Disinfestazioni a Roccagloriosa, la condanna di Fare Verde Cilento

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 In seguito al comunicato stampa della minoranza comunale di Roccagloriosa, “Libertà e partecipazione” che condanna la disinfestazione per liberare il comune dalle zanzare, l’associazione Fare Verde Cilento fa sapere che «si rende disponibile ad appoggiare con ogni mezzo il gruppo di consiglieri autori del manifesto, tanto più che si dovrebbe effettuare in un paese compreso nel Parco nazionale più blasonato d’Italia che ha come obiettivo fondamentale la difesa della biodiversità».

«E’ in programmazione nel Comune di Roccagloriosa sito nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano per la sera dell’ 11 luglio prossimo – è il comunicato diramato dalla minoranza – un’ azione di disinfestazione e derattizzazione. Il gruppo di minoranza “ Libertà e partecipazione” esprime la più ferma condanna  a questo genere  d’ interventi  sia per il periodo in cui tali interventi s’ intendono effettuare, sia per le sostanze che presumibilmente verranno usate comunque sia la loro composizione, sia soprattutto per il fatto che, come già evidenziato, Roccagloriosa è inserita nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano che ha come sua primaria finalità la salvaguardia della biodiversità. Questi interventi infatti – continua il gruppo – oltre a decimare le specie contro cui sono  diretti, hanno moltissimi altri effetti collaterali sulla salute umana, sul terreno e sulla catena alimentare ( umana, e del mondo animale), distruggendone l’ habitat e l’ ecosistema in generale, cosa inconcepibile in un Parco Nazionale. Si invita l’ amministrazione comunale a sospendere l’ intervento di  disinfestazione e derattizzazione in attesa di ulteriori approfondimenti anche interpellando esperti del settore e sottoporre la questione ad un’ assemblea pubblica».

Disserbanti e derattizzazioni nel Parco del Cilento, quanto è pericoloso?

«Forse l’amministrazione di Roccagloriosa non sa o finge di non sapere – tuona Fare Verde Cilento a mezzo stampa – che questi insetticidi eliminando le zanzare colpiscono inevitabilmente anche gli uccelli, sia direttamente che attraverso l’eliminazione degli insetti stessi di cui si nutrono. Ad esempio, le rondini  sono in netta diminuzione : la popolazione delle rondini si è ridotta del 40% tra il 1970 ed il 1990. E una delle cause principali, avverte la LIipu, è proprio dovuta agli insetticidi. Anche i pipistrelli, una volta comuni, sono in netta diminuzione: e pensare che sono degli “insetticidi naturali”, cibandosi ogni notte di oltre 2000 zanzare ciascuno».

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«Si afferma, come discolpa, – continua l’associazione – che queste disinfestazioni servono ad eliminare le fastidiose punture delle zanzare comuni e delle voraci zanzare tigre, emigrate dai paesi tropicali, forse con i cambiamenti climatici. Le sostanze a base di piretro impiegate, si afferma ancora , sono “naturali”. Infatti il piretro si estrae dal fiore della famiglia delle Composite, del tutto simile alle margherite. Si legge tuttavia che questa sostanza di sintesi va usata con circospezione perché tossica per gli insetti ma anche per i pesci, i rettili e gli anfibi. Inoltre, cosa importante, è vietata nell’agricoltura biologica, proprio perché non naturale».

«D’altra parte – conclude Fare Verde Cilento – basta leggere le precauzioni con cui si  invita la popolazione a  coprire con teli protettivi arnie, voliere, gabbie, a tenere chiusi gli infissi eccetera, per rendersi conto che questa operazione estiva, così propagandata come utile alla salute umana, non lo è affatto per l’ambiente e per gli animali, né tantomeno per l’uomo, visto e considerato che le’amministrazioni invitano anche a ritirare gli indumenti tesi ad asciugare ed eventuali alimenti “detenuti all’esterno”».

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