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Altavilla Silentina, scuola media “Giovanni XXIII” inagibile. Si aspettano risposte

di Marianna Vallone

Alcuni cittadini genitori di Altavilla Silentina hanno esternato non poche preoccupazioni circa l’edificio scolastico in via Peschiera che ospita la scuola secondaria di primo grado “Giovanni XXIII”.

Pertanto il gruppo consiliare “Altavilla Aperta” ha presentato in consiglio comunale del 18 novembre 2011 un documento nel quale si legge che sono stati esaminati alcuni documenti tra i quali il “Parere in ordine all’agibilità statica della scuola media Giovanni XXIII” redatto il 6 novembre 1989 da Michele Brigante, ingegnere e professore presso l’Università Federico II di Napoli e la “Relazione sulla vulnerabilità sismica della Scuola Media Giovanni XXIII” del gennaio 2005 a firma di Michele Candela, ingegnere e professore presso l’Università di Reggio Calabria.

Dal primo studio, quello del 1989, risultò “l’inagibilità della scuola e l’opportunità di procedere allo sgombero dei locali” ma una “relazione tecnica a confutazione dei risultati delle prove prove effettuate” voluta dall’allora amministrazione comunale ripristinò l’agibilità dell’istituto scolastico.

Dopo 16 anni, nel documento redatto da Michele Candela nel 2005, si legge che: le armature di solai, travi in elevazione ed in fondazione e pilastri ubicati nella parte sud del corpo principale, al livello seminterrato, presentano armature notevolmente corrose. Tale fenomeno è accentuato dall’umidità di tali locali dovuta all’acqua piovana, che si raccoglie negli spazi presenti tra le travi di fondazione e che non ha modo di evaporare rapidamente per la mancanza di adeguate bocche di areazione.

E ancora: Il solaio di copertura dell’autorimessa comunale tra 1° e 2° livello, interessato in passato da un incendio, presenta in corrispondenza dell’aula musica, una freccia in mezzeria, in assenza di carichi accidentali, di circa 5 mm, valore notevolmente superiore anche alla freccia elastica del solaio, considerato sottoposto al massimo sovraccarico accidentale, pari a circa 0,9 mm. Inoltre, in molti casi, i ferri di armatura inferiori sono distaccati dal travetto in calcestruzzo.

Il risultato degli studi è chiaramente negativo e in definitiva Candela concludeva affermando che: “La struttura non è stata progettata per resistere ad azioni sismiche e, pertanto, le relative verifiche non sono risultate soddisfatte”.

Inoltre un’ordinanza del presidente del Consiglio del 2003 “imponeva agli Enti e alle Istituzioni l’obbligo di valutare, entro il termine di 5anni, lo stato di sicurezza nei confronti dell’azione sismica negli edifici e di infrastrutture strategiche”.

L’edificio di via Peschiera non fu denunciato presso l’Anagrafe Nazionale dell’Edilizia Scolastica e neanche più tardi, una volta decorso il termine ultimo fissato in via definitiva nel dicembre 2009.

A distanza di 22 anni dalla prima relazione e 6 dalla seconda non è stata effettuata nessuna opera di adeguamento dell’edificio e, come segnala ancora il gruppo di opposizione “Altavilla Aperta”: Il programma triennale delle opere pubbliche 2011-2013 approvato da questa amministrazione comunale non prevede per i prossimi tre anni, alcun intervento di adeguamento sull’edificio di che trattasi.

Pertanto il gruppo di opposizione ha chiesto all’amministrazione comunale di sgomberare l’edificio scolastico di via Peschiera e cercare un edificio diverso nel quale svolgere le attività scolastiche al fine di rendere agibile l’istituto.

Pare, però, che ad oggi non sia stata fatta una scelta in tale direzione e si attendono delle risposte.

©Riproduzione riservata




A Cura di

Marianna Vallone

Giornalista per professione e comunicatrice per passione, sono alla continua ricerca di storie da raccontare e tramonti da immortalare. Nata sulla costa di Maratea ma morigeratese da sette generazioni. Vivo nel cuore verde del Cilento e sono felice. Faccio domande anche quando conosco le risposte, perché continuo a pensare che l’essere umano sia il viaggio più bello da fare.
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