Paestum, in arrivo 2,8 milioni per il rifacimento di piazza Basilica e la riqualificazione del Museo archeologico

E’ stato siglato venerdì 10 ottobre a Napoli a Castel dell’Ovo, il decreto di finanziamento che porterà 2,8 milioni di euro a Paestum per il rifacimento di piazza Basilica e la riqualificazione del Museo Archeologico Nazionale di Paestum. All’incontro hanno partecipato per il Comune di Capaccio Paestum l’assessore al Patrimonio Maria Rosaria Palumbo e il responsabile dell’area IV Pianificazione e Tutela del Territorio Rodolfo Sabelli, per la Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici della Campania il direttore Gregorio Angelini, per la Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici per le province di Avellino e Salerno il direttore Gennaro Miccio e funzionari del settore Beni culturali della Regione Campania.

Il progetto dal titolo “Paestum: un nuovo modello di fruizione e promozione del patrimonio archeologico”, verrà finanziato a valere sulle risorse della linea d’intervento a1 “Interventi di restauro e recupero dei beni di valore storico-archeologico-ambientale e monumentale dell’Obiettivo Operativo 1.9 del P.O. Campania FESR 2007/2013”. La candidatura è stata possibile grazie ad un partenariato istituzionale e socio-economico tra Direzione Regionale per i beni Culturali e Paesaggistici della Campania, Soprintendenza per i Beni Archeologici di Salerno, Avellino, Benevento e Caserta e Comune di Capaccio Paestum.

Il finanziamento verrà utilizzato per ristrutturare, ammodernare e riqualificare il Museo Archeologico Nazionale (impianti elettrici, idrici, illuminazione, coperture, aree espositive e servizi connessi all’attività museale) e per migliorare l’accessibilità del museo e della vicina Basilica Paleocristiana attraverso la sistemazione della piazzetta antistante e dei percorsi non carrabili.

lavori relativi a Piazza Basilica saranno interamente a cura dell’Area IV del Comune, che ne ha redatto il progetto e che potrà lavorare in maniera indipendente rispetto ai lavori che verranno effettuati al museo. La riqualificazione non sarà solo urbana ma anche sociale, attraverso la riorganizzazione di uno spazio dalla considerevole potenzialità di socializzazione. La piazza, infatti, diventerà completamente pedonale.

L’intervento prevede la rimozione di tutti gli elementi di arredo urbano e della recinzione in ferro, e la rimozione della pavimentazione in asfalto. E’ prevista la messa in opera di impianti per la raccolta delle acque piovane e delle acque nere, di blocchi per pali della pubblica illuminazione e la messa in opera di una torretta a scomparsa da usare in caso di eventi culturali munita di prese elettriche, la messa in opera di un impianto di illuminazione del tipo a incasso a pavimento a luce radente. Il piano di calpestio della piazza sarà rialzato rispetto a quello attuale per cui i marciapiedi esistenti saranno incassati nella nuova pavimentazione che sarà in pietra vulcanica, in modo da richiamare quella dello spiazzale del museo. Saranno eliminate la piccola parete e la sovrastante recinzione metallica che dividono piazza Basilica dall’area dei giardini del museo, in modo da ottenere l’ampliamento visivo e spaziale della piazza. Verranno eliminate le barriere architettoniche.

«Con questo importante intervento Piazza Basilica diventerà un luogo strategico. – afferma l’assessore Maria Rosaria Palumbo – La sua collocazione proprio accanto al museo e la nuova visuale che si avrà al termine dei lavori conferirà a questo luogo un’ atmosfera ancora più suggestiva  ed elegante, così da rendere la piazza un vero e proprio salotto».

«In Piazza Basilica non era mai stato effettuato alcun tipo di intervento. – conclude il sindaco Italo Voza – L’arredo urbano è ormai obsoleto e l’asfalto non si addice alla funzione che ha assunto ormai da anni: quella di salotto all’aperto per gli eventi culturali. L’intervento che abbiamo proposto, insieme al progetto presentato dalla soprintendenza per il Museo Archeologico, va nella direzione di valorizzare l’intera area per renderla ancora più attraente per il turismo “culturale”. L’ottenimento di questo finanziamento è l’ulteriore dimostrazione che i finanziamenti si ottengono per progetti e luoghi il cui valore è riconosciuto a livello nazionale e anche internazionale». 

©Riproduzione riservata