Rivoluzione nelle mense ospedaliere: la sperimentazione parte da Vallo della Lucania

Rivoluzione nelle mense degli ospedali italiani. È partita infatti la sperimentazione che coinvolge 3 ospedali italiani tra cui il San Luca di Vallo della Lucania. Il progetto prevede l’introduzione di pesce fresco italiano nelle mense delle strutture coinvolte: oltre 2000 pasti erogati, 400 kg di filetti deliscati di spigole e orate di acquacoltura italiana, a filiera controllata e garantita in ogni fase. Un progetto sostenuto dal ministero per le Politiche agricole, alimentari e forestali che introduce il pesce fresco nella ristorazione ospedaliera e sostiene la crescita innovativa del comparto della pesca. Attualmente infatti per approvvigionare le mense collettive dei nosocomi venivano impiegati principalmente filetti surgelati provenienti dall’estero per un importo pari a oltre 40 milioni di euro. Una sperimentazione simile è stata condotta negli ospedali di Macerata e Chiaravalle, nelle strutture assistenziali di Jesi, Trieste e Urbino, dove è stato evidenziato che il mercato della ristorazione collettiva è pronto a recepire il prodotto fresco nazionale, che ha mostrato di essere nettamente più gradito rispetto al pesce congelato di provenienza estera. L’efficacia dei progetti è stata confermata dai risultati, infatti, sono stati sempre monitorati gli “avanzi” delle pietanze proposte e hanno dimostrato un calo significativo degli scarti. Sicuramente un processo innovativo per la ristorazione sanitaria nazionale, per la qualità del prodotto e in grado di fornire una solida base da cui attingere dati scientifici, informazioni commerciali e buone pratiche per diffondere e replicare l’iniziativa sull’intero territorio nazionale.

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