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Cade giù con il furgone dalla provinciale Teggiano-Polla: anziano muore in ospedale. Famiglia: «Strada killer»

di Luigi Martino

La famiglia di Cataldo Soldovieri non si capacita dopo l’incidente che ha coinvolto l’anziano di Auletta e lo ha fatto morire dopo giorni all’ospedale di Nocera Inferiore. La denuncia dei figli viene rilasciata al quotidiano Ondanews e riguarda il tratto di strada dove si è verificato il sinistro. Ma, per capire come sono andate le cose, dobbiamo fare un passo indietro e ricostruire parte della vicenda.

L’incidente E’ il 7 febbraio quando Cataldo Soldovieri, 71 anni di Auletta, viene ricoverato in gravi condizioni nel reparto di rianimazione del ‘Luigi Curto’ di Polla. L’anziano ha riportato tagli e traumi dopo che con il proprio furgone è uscito fuori strada. L’incidente è avvenuto sulla strada provinciale Teggiano-Polla, tra i comuni di San’Arsenio e Polla. Per cause accertate in seguito ma non note a chi scrive, il 71enne è finito giù in un campo sbattendo la testa all’interno dell’abitacolo e, in seguito, perdendo conoscenza. Dopo poco, sul posto è arrivata un’ambulanza del 118. Giunto al pronto soccorso del nosocomio pollese, i medici hanno disposto il trasferimento immediato nel reparto di rianimazione. A causa delle gravissime condizioni, l’anziano è stato trasferito presso l’ospedale di Nocera Inferiore.

Ultimo sospiro Il 3 marzo l’anziano ha smesso di vivere dopo quasi un mese di rianimazione. I familiari increduli si sono rivolti ai giornalisti di Ondanews per sottolineare la pericolosità dell’arteria: «Se ci fossero state delle barriere – si legge su Ondanews – l’incidente probabilmente avrebbe avuto un finale diverso». Poi ancora: «Non pensavamo di perdere anche papà dopo pochi mesi dalla scomparsa di mamma».

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Twitter @martinoluigi92

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A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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