Camerota, 16enne tenta suicidio ingoiando 30 pasticche di Tachipirina

Infante viaggi

Choc a Camerota. Una studentessa straniera ha tentato il suicidio ingoiando trenta pasticche di Tachipirina. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della stazione di Marina di Camerota, diretti dal maresciallo Alberto Santoriello, i genitori avrebbero trovato la minore riversa sul pavimento della propria abitazione priva di sensi. E’ scattata immediatamente la macchina dei soccorsi. L’adolescente è stata trasportata di corsa in ospedale. I medici le hanno applicato cure per disintossicarla. «Il problema principale era il suo fegato – raccontano dal nosocomio – ma ora è fortunatamente fuori pericolo di vita». I motivi alla base del gesto non sono ancora noti alla famiglia e agli inquirenti che indagano sul caso. Secondo alcune persone molto vicine alla famiglia, la ragazzina avrebbe attraversato un brutto momento di depressione. I militari del maresciallo Santoriello hanno interrogato la famiglia e la 16enne. Sulle indagini vige massimo riserbo. Nessuna ipotesi è esclusa al momento.

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