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Autismo, Rotary Sapri-Golfo di Policastro: al via screening nelle scuole e ludoteche

di Redazione

L’attenzione del Rotary Club Sapri-Golfo di Policastro per l’autismo, è stata premiata dalla Commissione Distrettuale Rotary Foundation, accordando al club il finanziamento del progetto per la prevenzione del disturbo dello spettro autistico. Redatto in collaborazione con il Policlinico G. Martino di Messina, nella persona di Antonio Persico, l’obiettivo progettuale è quello di garantire, sul proprio territorio di appartenenza, una diagnosi precoce – nei bambini tra i 18 e i 36 mesi – di un disturbo dello spettro autistico, cui potrà seguire un immediato avvio al trattamento riabilitativo, che ad oggi rappresenta l’unica terapia in grado di modificare in senso migliorativo la prognosi di un disturbo di spettro autistico.  

Il progetto proposto dal club Sapri-Golfo di Policastro, nello specifico, prevede la somministrazione della m-chat list, quale strumento di screening, presso le ludoteche e le scuole dell’infanzia del comprensorio, nonché il supporto – in caso di un soggetto a medio o alto rischio di disturbo di spettro autistico – del Policlinico “G. Martino” di Messina per ottenere una definizione diagnostica completa e accurata del caso clinico ed il conseguente avvio di una terapia riabilitativa precoce mediante Esdm.  Secondo i dati del Centers for Disease Control and Prevention del governo americano, oggi l’autismo colpisce 1 bambino ogni 68 nati, mentre negli anni 80 e 90 colpiva 2-5 bambini ogni 10.000 nati. Si tratta, pertanto, di una patologia sempre più frequente. L’età di esordio dei sintomi è generalmente tra i 18 ed i 36 mesi e, se non diagnosticato e trattato precocemente, l’autismo si struttura come un disturbo cronico e perdurante (meno del 5% dei bambini esce spontaneamente dallo “spettro autistico”).

In Italia si registra ancora un serio ritardo nella formulazione della prima diagnosi, il che significa ritardare quegli interventi riabilitativi disponibili in grado, solo se avviati entro i 48 mesi di vita, di modificare favorevolmente la traiettoria evolutiva dei bambini ad alto rischio di autismo. In particolare, l’Early Start Denver Model, ideato da Sally Rogers, per la fascia di età 18-36 mesi, favorisce la guarigione sia comportamentale sia elettrofisiologica in un numero consistente di bambini. 

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