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Tragedia sulla Cilentana, un lettore indignato: «Tanti incidenti: di chi è la colpa?»

di Redazione

Un lettore scrive al giornaledelcilento.it in merito alla tragedia avvenuta domenica sera sulla strada Cilentana nella quale hanno perso la vita quattro persone. Domenico Funicello si chiede di chi siano le responsabilità. Pubblichiamo integralmente la sua e-mail.

L’ultimo grave incidente, in ordine di tempo, che ha sconvolto la vita di più famiglie, è quello successo sulla “Cilentana” di Agropoli domenica sera, in cui hanno perso la vita 4 persone, e come sempre, quando succedono cose del genere, si scatenano le polemiche più disparate, dalla scarsa manutenzione delle strade alla negligenza dei politici locali che non fanno niente per migliorare la viabilità, dagli ospedali chiusi ai ritardi dei soccorsi ed alle strade franate che obbligano a giri viziosi le ambulanze.
Fermo restando la solidarietà e la vicinanza alle famiglie così duramente colpite, cui va il nostro cordoglio per le gravi perdite subite, ognuno ha la sua storia e lascia dietro amarezze e dolori, voglio per un attimo soffermare l’attenzione su un qualcosa che non viene quasi mai ricordato in queste occasioni: la eccessiva velocità, il più delle volte, ma soprattutto “l’azzardo”. Sono quasi 40 anni che guido l’auto, e in tutti questi anni, nel percorrere le strade statali, provinciali e locali dal basso Cilento a Salerno e viceversa, io che sono abituato a un diverso modo di guidare nella regione dove risiedo, sono stato da sempre colpito dalla “nonchalance” con cui tanti e tanti automobilisti sorpassano, ed anche ad elevata velocità, laddove il traffico è intenso, nelle carreggiate a corsie uniche, anche strette, senza minimamente pensare che non si è i padroni della strada, che il rispetto per il prossimo è basilare in una società civile, e soprattutto che la guida spericolata può essere dannosa per sé e per gli altri, e purtroppo il più delle volte pagano le persone accorte, che guidano nel rispetto delle regole e senza volerlo si trovano coinvolte in impatti spesso paurosi, come quello accaduto l’altro giorno.
Impariamo a rispettare le regole, sempre, non solo quelle della strada, ma della vita, impariamo che non siamo i padroni del mondo, ma siamo parte di esso al pari degli altri, e siamo consapevoli che solo con l’arroganza, la sopraffazione, e la noncuranza verso gli non facciamo molta strada, e non solo per modo di dire, spesso la interrompiamo bruscamente, così come quella di altri innocenti, e questo non è certo il sogno che ognuno ha della propria vita. Meditiamo, gente, fermiamoci ogni tanto a pensare alle cose che facciamo, dopo potrebbe essere tardi, e non potremo poi dare la colpa a nessuno, se non a noi stessi, anche se sarà dura ammetterlo.
Domenico Funicello

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