Chiusura ospedale Agropoli, vice ministro De Luca: «Cilento abbandonato alla vigilia dell’estate»

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La vicenda dell’ospedale di Agropoli continua a far discutere ma è unanime il coro di ‘no’, di cittadini e politici, alla chiusura del nosocomio cilentano decisa dalla sentenza del Tar di Napoli che ha respinto il ricorso del Comune di Agropoli contro il provvedimento del direttore generale dell’Asl Salerno Antonio Squillante che prevedeva il ridimensionamento e la riconversione del presidio ospedaliero in Psaut.

E’ intervenuto anche il vice ministro alle Infrastrutture e Trasporti, il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, che ha chiesto una moratoria valida almeno fino a settembre. Secondo il primo cittadino salernitano, infatti, «sconcertante che, alla vigilia della stagione estiva, si siano avviate le procedure di smobilitazione e chiusura dell’ospedale di Agropoli – ha detto De Luca – . Si lascia così il Cilento senza un efficace presidio ospedaliero, in un periodo nel quale il territorio è frequentato da centinaia di migliaia di persone».

«E’ necessario  – ha proseguito De Luca – rivedere la decisione di chiudere l’ospedale di Agropoli nella più generale riprogrammazione dei servizi sanitari pubblici e privati nel territorio. Nel frattempo è urgentissimo sospendere la chiusura del nosocomio con una moratoria che sia valida almeno fino al mese di settembre – ha concluso il vice ministro – in modo da garantire i livelli essenziali di assistenza e di sicurezza ai cittadini e ai tantissimi turisti che soggiornano in Cilento nel corso della stagione estiva».

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Intanto, è in programma per venerdì 14 giugno la protesta, presso la direzione generale dell’Asl di Salerno. L’appuntamento è fissato per le ore 8.00 a piazza Marcato ad Agropoli.

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