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Soppressione tribunale, clamorosa protesta del sindaco di Sala Consilina: restituisce foto di Napolitano al Quirinale

di Marianna Vallone

Non si arrende il sindaco di Sala Consilina. Dopo manifestazioni, provvedimenti e interventi per chiedere che il tribunale valdianese non venga accorpato a quello di Lagonegro, rilancia con una protesta che probabilmente farà discutere. Invia una lettera al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, con la foto che il sindaco, dal giorno dell’elezione del capo dello Stato, tiene affissa sulla parete del suo ufficio comunale, «come monito ed esempio per ben amministrare, poiché credo che dovendo scegliere, tra la difesa di un giusto particolarismo e una riforma sbagliata, io sto con la mia gente».

«Voglio esprimerle tutto il mio rammarico – scrive Gaetano Ferrari nella missiva a Napolitano – per l’intervento da lei tenuto ai magistrati tirocinanti e riportato ampiamente su tutti i mass media nazionali. Sono un sindaco che insieme con la sua gente sta cercando di evitare un’ingiustizia totale, l’accorpamento del tribunale di Sala Consilina a quello di Lagonegro, tribunale più piccolo, allocato in un’altra Regione e appartenente ad un’altra Corte di Appello. Lei, con fredda determinazione, considera queste azioni  “ciechi particolarismi politici”. Non credo che difendere un’istituzione, che soltanto il Fascismo chiuse, sia “un cieco particolarismo politico”».

«Non credo – incalza il primo cittadino di Sala Consilina – che difendere il sistema economico del proprio territorio,  sia “un cieco particolarismo politico”. Non credo che sottolineare l’inutilità di questa riforma, che, per un misero ed eventuale risparmio di soltanto 200.000 € annui, porterebbe all’eliminazione di un presidio di Giustizia, fondamentale anche per la sicurezza del territorio, sia “un cieco particolarismo politico”.Non credo che evitare l’accollo di ulteriori spese ai propri cittadini sia “un cieco particolarismo politico”. Non credo che chiedere del perché questa riforma crei delle ingiustizie su tutto il territorio nazionale sia “un cieco particolarismo politico”».

LEGGI LA LETTERA INTEGRALE DI FERRARI A NAPOLITANO

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A Cura di

Marianna Vallone

Giornalista per professione e comunicatrice per passione, sono alla continua ricerca di storie da raccontare e tramonti da immortalare. Nata sulla costa di Maratea ma morigeratese da sette generazioni. Vivo nel cuore verde del Cilento e sono felice. Faccio domande anche quando conosco le risposte, perché continuo a pensare che l’essere umano sia il viaggio più bello da fare.
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