I Fortunato snobbano il coordinamento istituzionale: «Ravvisati pregressi e gravi fatti di malcostume»

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Il sindaco del Comune di Santa Marina, Dionigi Fortunato, e il presidente del consiglio comunale, nonché consigliere provinciale e regionale della Campania, Giovanni Fortunato, non hanno partecipato alla convocazione del tavolo di coordinamento istituzionale previsto per martedì 12 presso la sede del comune capofila Sapri.

Il motivo risiede nel «clima di notevole tensione creatosi a seguito di azioni denigratorie e intimidatorie condotte ad opera del sindaco di Sapri, di alcuni comitati e sezioni politiche nati negli ultimi giorni, e riunitisi all’interno della Casa comunale di Sapri, contro l’immagine dell’amministrazione del Comune di Santa Marina e dei rappresentati istituzionali regionali che rappresentano questo territorio» si legge in una missiva a firma di Dionigi e Giovanni Fortunato.

«Ancora una volta l’azione istituzionale del Comune di Santa Marina viene strumentalizzata da altre amministrazioni – continua la lettera –, fomentando le persone più deboli mediante inutili allarmi sociali circa la perdita dei fondiper le politiche sociali, pur essendo consapevoli che il commissariamento non potrà produrre la perdita di dette risorse, ma, semmai, il loro razionale e trasparente utilizzo».

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«L’intenzione di non presenziare – continuano i Fortunato – è tanto più opportuna ove si considerino pregressi e gravi fatti di malcostume, verificatisi in pregiudizio della incolumità del sindaco e del presidente del consiglio del Comune di Santa Marina, nonché dei loro stretti congiunti, durante le proteste contro il ripristino della legalità sia sulla vicenda che ha riguardato il “Centro Le Rose” sia su quella relativa ai “Lidi” – quest’ultima definitivamente chiarita dal TAR Salerno, che ha confermato l’illegittimità e la illiceità delle strutture – alle quali hanno pubblicamente partecipato, aderendo alla protesta nella rispettive qualità, il Sindaco ed il vice Sindaco di Sapri, così fomentando e strumentalizzando le illegittime proteste».

«Pertanto – chiude la missiva – , si chiede alle Autorità competenti, l’adozione dei provvedimenti ritenuti più opportuni al fine di ripristinare un clima di sereno confronto politico, ispirato alla legalità, e ad oggi compromesso da chi non esita a strumentalizzare le fasce più deboli, al solo fine di impedire una gestione trasparente dei fondi, il cui rendiconto è stato inutilmente e reiteratamente richiesto dal Comune di Santa Marina al sindaco del Comune di Sapri, quale Comune capofila».

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