Sassano: polemiche sull’intitolazione della scuola a Giovanni Falcone

Giovedì 13 dicembre si è tenuta a Sassano la cerimonia per l’inititolazione dell’istituto comprensivo di via Roma al magistrato antimafia “Giovanni Falcone” e non sono mancati toni polemici.

A non condividere la scelta di intitolare la scuola a Giovanni Falcone, vittima, insieme alla moglie e a 3 agenti, della strage di Capaci il 23 maggio 1992 è il consigliere comunale Valentino Di Brizzi, il quale avrebbe preferito un personaggio del luogo: «Ancora una volta ritengo di dover manifestare il mio disaccordo in merito alla scelta di intitolare gli edifici, piazze e strade comunali a personaggi, autorevolissimi, di rango nazionale. Sono convinto, infatti, come già affermato in precedenti occasioni, che la cultura della legalità e della trasparenza, vada diffusa e insegnata soprattutto alle giovani generazioni. Credo però che altre possano essere le iniziative per promuovere e diffondere nel ns. territorio la cultura della legalità».

«Resto dell’idea – continua Di Brizzi – che l’intitolazione delle strutture comunali possa essere l’occasione, in un momento di tale smarrimento, per risvegliare l’orgoglio di essere sassanesi. Ho potuto riscontrare che la mia proposta di intitolare la Villa comunale di Sassano ad Achille Frasca, aveva ottenuto notevole attenzione. Così come tanta condivisione c’è stata quando l’amministrazione comunale ha ben pensato di intitolare la biblioteca comunale di Sassano a due studiosi sassanesi quali Michele De Lisa e Pasquale Petrizzo».

«Questa – termina Di Brizzi – poteva essere l’occasione per ricordare un altro dei cittadini sassanesi che tanto hanno dato al nostro amato comune. Perché, ad esempio, non intitolare la storica “scuola media” al preside Guglielmo Apicella che, oltre a contribuire con il suo impegno e la sua determinazione alla realizzazione dell’istituto, tanto ha dato agli studenti sassanesi nei lunghi anni della sua attività?»