Da Salerno al Cilento: pizzaioli e produttori sfornano pizze per aiutare l’Africa

Il luogo scelto per presentare il progetto è il Cilento, cuore e patria della Dieta mediterranea. E’ qui che giovedì 12 gennaio, presso la pizzeria DaZero a Vallo della Lucania, tutti i membri della filiera che contribuiscono alla realizzazione dell’iniziativa hanno raccontato quanto accadrà nei prossimi mesi tra il Cilento e Salerno. Si chiama ‘Una pizza per l’Africa’ e si pone l’obiettivo di realizzare diecimila orti in Africa: un’opportunità che va ben oltre la solidarietà. A mettersi insieme per sostenere il continente più colpito dalla povertà: l’Istituto Profagri, diretto da Alessandro Turchi, la OP Terra Orti, la condotta Gelbison e quella Cilento, oltre a quattro pizzerie del salernitano partner dell’iniziativa, DaZero di Vallo della Lucania, Negri di Pontacagnano Faiano, Resilienza di Salerno e 3Voglie di Battipaglia. Per l’occasione della presentazione, la filiera ha messo sul ‘tavolo’ il pomodoro coltivato nella Valle del Sele dalla ‘Terra Orti’, trasformato dall’Istituto Profagri in circa 600 vasetti di passata che sarà utilizzato dalla quattro pizzerie partner per realizzare le pizze che serviranno a raccogliere i fondi per il progetto.

«Le pizzerie sono state scelte dalla guida Osterie d’Italia 2017 che per la prima volta nella sezione ‘La pizza ed il cibo da strada’ si è allargata alla Campania superando i confini dell’area metropolitana di Napoli. – spiega Giuseppe Orefice, presidente Slow Food Campania – Siamo fieri anche di questo progetto, il ruolo di Slow Food è quello che è proprio di un’associazione, ovvero creare connessioni e legami e noi lo abbiamo fatto con tutte le persone che hanno scelto di sostenere con noi la creazione di un nuovo orto in Africa».

«E’ sempre stato un nostro pallino coinvolgere i nostri ragazzi in attività extrascolastiche, metterli in connessione con il mondo produttivo e con realtà diverse dalle nostre. – fa eco Valerio Salvatore, direttore amministrativo del Profagri e collaboratore di Osterie d’Italia – La finalità educativa, informativa e collaborativa non va mai dimenticata e con 10.000 Orti in Africa anche loro faranno parte di un progetto di grande levatura, portando come nuovo ingrediente alle pizze di qualità la solidarietà. La sede della presentazione, che si è tenuta giovedì mattina, è Vallo della Lucania, presso la pizzeria DaZero, «perché – ha aggiunto Salvatore – il Profagri sta per aprire altre due sedi, di cui una a Pollica. Era tempo di dare uno strumento formativo legato all’agricoltura alla patria della Dieta Mediterranea. Ciò permetterà sicuramente al Cilento di crescere ancora di più in qualità».

Alla conferenza hanno preso parte i delegati Slow Food della provincia di Salerno e i rappresentanti di tre delle quattro pizzerie coinvolte, che hanno anche presentato le creazioni che sarà possibile degustare durante le serate in programma: Valentino Tafuri di 3Voglie ha servito una Margherita con mozzarella di bufala Dop; Paolo De Simone di DaZero ha servito una Cilentana con cacioricotta del Cilento e realizzata con farina da varietà autoctone cilentane; Gennaro Coppeta di Resilienza ha servito un panuozzo ripieno di soffritto. Un team affiatato e deciso. «Siamo felici di ospitare questa conferenza stampa – ha dichiarato De Simone – perché crediamo nel progetto e amiamo collaborare con chi come noi crede nel lavoro ed è un momento importante di confronto e colloquio. È anche l’occasione per comunicare ai clienti un’iniziativa che va oltre il prodotto della pizza, per dare un concreto aiuto allo sviluppo di un continente travagliato». «È un momento di crescita – ha aggiunto Valentino Tafuri della pizzeria 3 voglie – che si concretizza nella promozione di una piccola realtà, un orto, che per la Comunità rappresenterà una risorsa importante». Gennaro Coppeta della pizzeria Resilienza che ha già partecipato alla creazione di orti in Africa ha commentato: «Da due anni siamo impegnati anche in altri progetti di solidarietà e di supporto ai migranti per aiutarli a trovare lavoro e non finire in strada». A chiudere l’incontro è stato il presidente Orefice, assicurando «il costante impegno di Slow Food. Ci impegneremo – ha detto – affinché tra un anno ci potremo rincontrare, magari insieme a chi in Africa starà curando l’orto».

Le date per tutti coloro che vorranno sostenere l’iniziativa:

25 gennaio Pizzeria Resilienza – Salerno
1° marzo Pizzeria 3Voglie – Battipaglia
5 aprile Pizzeria DaZero – Vallo della Lucania
30 giugno Pizzeria Negri – Pontecagnano Faiano