Camerota, Romano caccia via Troccoli e Del Duca. Scarpitta: «Si certifica fallimento dell’amministrazione»

«Venuto meno il rapporto di fiducia ho appena consegnato, per protocollare, gli atti di revoca nei confronti dell’assessore vice sindaco Michele Del Duca e dell’assessore Ciro Troccoli. Comunico che gli stessi sono stati rimossi dai loro incarichi così come il Responsabile dell’Ufficio in staff, Dott. Antonio Troccoli ed il Presidente della società portuale, Rag. Mattia Gerardo Del Duca. Per assicurare la continuità amministrativa del Comune e scongiurare l’arrivo del Commissario Prefettizio in questa delicata fase di preparazione alla stagione estiva, provvederò a costituire una Giunta di salute pubblica in accordo con i capigruppo dell’opposizione Pier Paolo Guzzo e Mario Salvatore Scarpitta». Con un post su Facebook il sindaco di Camerota comunica le sue ultime decisioni. Ora la giunta traballa. E in vista delle prossime elezioni amministrative i quadri sono più delineati.

La notizia era già nell’aria da parecchio. Romano ha anticipato tutti e lunedì mattina, molto presto, appena l’ufficio protocollo ha aperto i battenti, ha depositato i documenti per cacciare via dalla sua giunta Ciro Troccoli e il padre Antonio, insieme ai fratelli Del Duca. I Troccoli sarebbero vicini a stringere un accordo con Orlando Laino per chiudere una nuova lista (che sa’ comunque di “vecchio”) e prepararsi alle elezioni di giugno. L’altro candidato a sindaco, Pier Paolo Guzzo, lavoro fianco a fianco con Enzo Del Gaudio e il partito del Pd già da mesi. 

Scarpitta, altro papabile sindaco che vuole distaccarsi da tutti quelli che «hanno già amministrato Camerota in passato», ha smentito categoricamente «ogni ipotesi di giunta di salute pubblica». «Apprendo con sommo stupore affermazioni che, per la prima volta, appaiono stamattina su Facebook – scrive Scarpitta -. Smentisco categoricamente ogni ipotesi di “Giunta di Salute Pubblica” e/o altro che possa difettare dei requisiti di chiarezza e trasparenza. Non sono stato contattato e – se anche fosse accaduto – non avrei dato la mia disponibilità. Non posso essere la stampella di un edificio ormai caduto in pezzi e che tanti danni ha fatto alla nostra cittadina. Oggi – continua il consigliere di minoranza – si certifica il fallimento di un metodo e di un agire che ha portato macerie e disastri sul nostro amato territorio. Da anni vado chiedendo chiarezza agli amministratori di Camerota ed è giunto probabilmente il momento di farla, se necessario in questi ultimi 3 mesi, anche attraverso il Commissario Prefettizio. Camerota è stanca di “tattiche” e “partite a scacchi” ed ha bisogno di essere rivoltata come un calzino. Sarò ancora più vigile in questo periodo che porta alle elezioni amministrative e chiedo lo stesso a ciascun cittadino del Nostro splendido Comune, perché ciò che è accaduto non si ripeta. Non giudico il “si salvi chi può” avvenuto all’interno dell’attuale giunta, ma è doveroso da parte mia dire che non è fuggendo che si affrontano i problemi che si è contribuito a creare.Abbiamo bisogno di altro, Camerota ha bisogno di altro: glielo daremo presto, con l’aiuto di tutti».