Morto in reparto psichiatrico, autopsia esclude violenze ma si attende esito esami

Infante viaggi

L’autopsia del medico legale, Adamo Maiese, nominato dalla Procura di Lagonegro, ha escluso violenza sul corpo di Massimo Malzone, il 40enne di Agnone morto martedì per infarto dopo un ricovero e un tso nel reparto psichiatrico di Sant’Arsenio. Dunque niente fa pensare a maltrattamenti in ospedale ma la magistratura vuole vederci chiaro e ha aperto un fascicolo. Bisogna attendere un mese per conoscere l’esito degli esami tossicologici e istologici. Secondo quanto emerso negli ultimi giorni l’uomo non soffriva di problemi di cuore. All’ospedale di Sant’Arsenio ci è finito dopo una serie di peripezie. In pratica la mattina del 28 maggio appena aveva visto il personale medico che avrebbe dovuto sottoporlo al trattamento sanitario obbligatorio, era andato in escandescenza: oggetti contro i presenti, poi con una spranga di ferro aveva sfasciato la l’auto di servizio della polizia locale di Montecorice e infine, tentato di investire il medico del centro di igiene mentale di Agropoli. Una volta calmato era stato portato all’ospedale di Sant’Arsenio, dov’è morto. Intanto ieri pomeriggio ad Agnone si sono svolti i funerali 40enne. I suoi familiari, tramite il loro legale Attilio Tajani, chiedono che sia fatta giustizia e sia chiarita la causa della morte di Massimo. 

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