Il sindaco di Camerota querela il giornaledelcilento ma il giudice gli da torto

Il sindaco di Camerota querela il giornaledelcilento ma il giudice dell’udienza preliminare di Vallo della Lucania decide che non ci sono gli elementi neppure per celebrare un processo. Il dispositivo è stato depositato venerdì. Un passo indietro.

I fatti riguardano il caso Pozzallo di Marina di Camerota e le querele conseguite per le quali questo giornale ha scritto, erroneamente, che il sindaco di Camerota era stato rinviato a giudizio. Mentre per il sindaco Romano c’era stata una richiesta di rinvio a giudizio da parte del pm. Contattato dal giornaledelcilento per commentare e poi per rettificare, il sindaco di Camerota ha preferito querelare. Mentre il giornale, per propria ammissione, ha rettificato la notizia. Il giornalista Luigi Martino viene raggiunto da avviso di conclusione di indagine e da richiesta di rinvio a giudizio. All’udienza preliminare, questo giornale, tramite gli avvocati Marco Sansone e Claudio Cimato, presentano al giudice le ragioni dell’inconsistenza della querela: «Non c’è nessuna diffamazione», spieghiamo. Ma il sindaco procede e si costituisce parte civile.

Il giudice decide e proscioglie il giornale da ogni accusa. Decisione di «Non luogo a procedere», tradotto: non ci sono gli elementi neppure per celebrare un processo. Gli avvocati Sansone e Cimato spiegano: «E’ una pronuncia di giustizia ma soprattutto di buonsenso, su una richiesta di rinvio a giudizio che aveva suscitato molte perplessità alla luce della evidente assenza di disvalore penale nella condotta del giornalista, nonché della inconsistenza dei fatti riportati dal querelante che evidentemente era ispirato soltanto da una volontà punitiva. Diversamente non si spiegherebbe perché mai, pur in presenza di una articolata rettifica, questi abbia inteso addirittura costituirsi parte civile».