Ospedale di Agropoli, si spera: la protesta venerdì a Salerno. Morlacco convoca Squillante

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Non è detta l’ultima parola. Per il futuro dell’ospedale di Agropoli ci potrebbe essere ancora una speranza. Mario Morlacco, subcommissario della Sanità della Campania ha convocato per lunedì prossimo il direttore generale dell’Asl Squillante per valutare il possibile rinvio della chiusura del presidio a settembre.

La richiesta era stata avanzata, nei giorni scorsi, anche dal vice ministro ai Trasporti e alle Infrastrutture, Vincenzo De Luca, e dal consigliere regionale del Pd Gianfranco Valiante. Secondo loro, chiudere il nosocomio alla vigilia dell’estate rappresenterebbe un grave danno per la zona a nord del Cilento che nella stagione calda raggiunge quasi un milione di utenti.

Per oggi, intanto, è confermata la grande mobilitazione di protesta a Salerno. Venerdì mattina, alle 8 in punto, dieci bus messi a disposizione dalle amministrazioni comunali del territorio, sono partiti alla volta della direzione sanitaria dell’Asl con a bordo circa cinquecento manifestanti.

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I cittadini si sono tutti mobilitati a favore dell’ospedale di Agropoli. Giovedì i ragazzi del forum giovanile e delle associazione del territorio, hanno improvvisato un concerto pro ospedale con band locali, proprio dinanzi la struttura. L’obiettivo è stato quello di sensibilizzare anche più giovani al problema. Tanti gli attestati di solidarietà. Tra questi anche quelli del difensore dell’Atalanta, Guglielmo Stendardo, da anni residente ad Agropoli con la famiglia, che ha espresso la sua vicinanza ai cittadini e chiesto alle istituzioni di rivedere il provvedimento «immotivato e ingiustificato».

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