Sapri, arrivano i soldi per il Cineteatro Ferrari: risorse per 300mila euro

Trecento mila euro per il recupero e l’adeguamento dell’imponente sovrana di piazza Regina Elena. E’ di pochi giorni fa la notizia che la Regione Campania finanzierà i lavori di miglioramento della vulnerabilità sismica del Cine Teatro Ferrari di Sapri. Con decreto dirigenziale di fine novembre è stato ammesso a finanziamento il progetto di recupero e miglioramento della vulnerabilità sismica della struttura, approvato con delibera di giunta municipale. L’importo è di circa 300mila euro. Nei prossimi giorni si procederà alla definizione del progetto esecutivo delle opere strutturali di adeguamento sismico e di variante, per consentire alla direzione lavori di riprendere i lavori, che dovranno essere conclusi entro il 2015.

«Un risultato importantissimo –  ha commentato il sindaco, Giuseppe Del Medico – che ci consente di uscire da una situazione molto complessa e ci permette di riprendere e completare, nel rispetto della normativa, i lavori iniziati nel 2010. Due anni di lavoro intenso portato avanti con serietà, impegno e determinazione, attraverso non poche difficoltà: a marzo 2013 l’affidamento delle attività di verifica della vulnerabilità sismica, a settembre 2013 l’esecuzione delle attività di indagine e di valutazione della vulnerabilità sismica, a novembre dello stesso anno la consegna delle valutazioni e delle indicazione sulla vulnerabilità della struttura. Poi  a maggio 2014 la definizione delle opere necessarie per l’adeguamento strutturale finalizzate al miglioramneto sismico – continua Del Medico – ad ottobre l’approvazione della giunta municipale e richiesta alla Regione Campania delle risorse aggiuntive e finalmente a novembre 2014 la concessione del finanziamento a valere sui progetti retrospettivi».

«Siamo molto soddisfatti del lavoro fatto – ha detto l’ingegnere Giuseppe Ricciardi – Sapri e il Golfo di Policastro avranno il loro Cine-Teatro, una struttura a servizio dell’intrero territorio, spazio straordinario per la crescita culturale delle nostre comunità. Al nostro impegno nell’interesse dei cittadini, corrisponde invece la superficialità di altre altre istituzioni che si avviano a spendere i soldi pubblici (in un momento di grande difficoltà) per realizzare inutili doppioni a pochi chilometri di distanza. L’esperienza delle piscine di Sapri e Torraca avrebbe dovuto insegnare qualcosa, invece tutto sempra ripertersi».

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