Caso petrolio Vallo di Diano, comitato No Triv alla camera dei Deputati: pieno sostegno di Sel e M5S

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Mercoledì a Roma presso la camera dei Deputati si è tenuto l’incontro chiesto dal coordinamento nazionale No Triv e promosso da Michele Ragosta di Sel. Nel corso del confronto è stata ottenuta la piena disponibilità da parte dei circa 30 parlamemtari Sel e M5S che, a nome dei rispettivi gruppi parlamentari, hanno condiviso appieno le ragioni alla base delle nostre preoccupazioni del comitato No petrolio Vallo di Diano in merito alle attività petrolifere che si stanno intensificando in tutto il Paese.

Esiste unità di intenti tra i gruppi parlamentari di Sel e del M5S nel voler proporre iniziative legislative tese alla revisione della normativa ‘di favore’ vigente in materia di ricerca ed estrazione di idrocarburi. Su tutte, le norme varate dal Governo Monti contenute nel decreto Sviluppo e nel decreto Liberalizzazioni.  Antonio Banculli come rappresentante  del Vallo di Diano (insieme a Ivan Bruno), ha segnalato ai parlamentari presenti, non solo la fortissima preoccupazione per l’impatto sulla salute e sull’ambiente che comporterebbe l’accoglimento della recente istanza di ricerca denominata Tardiano che interessa in particolare i comuni di Montesano e Casalbuono, ma anche l’assoluta necessità di salvaguardare  l’integrità dell’acqua e della terra, gli elementi alla base dell’unico settore realmente strategico per le aree rurali come la nostra: l’agricoltura.

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L’unico, stando ai recenti dati economici relativi al primo trimestre 2013 diffusi dall’Istat, che ha fatto registrare una trend positivo del valore aggiunto (+4,7%), dell’occupazione (+0,7%) e dell’export (+6,6%), a fronte di un consistente calo del Pil nell’industria (-4,1%) e nei servizi (-1,4%). Anche alla luce di questi dati, si auspica una presa di posizione forte del Pd, o almeno di quella parte che si riconosce nei valori alla base di questa battaglia. A tal proposito Biaculli vuol lanciare un appello in primo luogo ai deputati salernitani, a cominciare da Iannuzzi, vice presidente della commissione Ambiente della camera. «È un’occasione per tutti – dichiara Bianculli – di dimostrare con i fatti che si sta dalla parte dei cittadini e della loro salute, e non dalla parte dei poteri forti e delle lobbies del petrolio».

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