Tari, Miraldi: «A Vallo conti sballati». Botta e risposta con il comune

È botta e risposta tra l’ex assessore al bilancio del comune di Vallo della Lucania, Pietro Miraldi e l’amministrazione Aloia in merito alla Tari. In questi giorni i cittadini vallesi stanno ricevendo gli avvisi di pagamento della tari 2014, la nuova tariffa rifiuti, con la prima rata da 
versare già il 16 settembre prossimo ma qualcosa non torna: «Molti avvisi sono errati, in quanto nei nuclei familiari dove vi sono studenti universitari o altre persone che di fatto non occupano l’immobile perché hanno un regolare contratto di fitto in altre città, gli stessi sono soggetti passivi e obbligati al pagamento della tassa dove producono rifiuti e non dove sono residenti» spiega Miraldi.

«La tassa, continua Miraldi, deve pagarla chi occupa l’immobile. Questo significa che chi si trova in questa situazione può chiedere il ricalcolo della tassa da pagare. Il regolamento comunale della tari non lo prevede, si parla solo di chi occupa l’immobile. A mio avviso chiunque si trova in queste condizioni può chiedere il ricalcolo della tassa e quindi pagherà di meno» continua Miraldi.

«Ma la cosa grave però è che se saranno in tanti, come è giusto che sia a richiedere il conteggio esatto,il piano finanziario è sballato, visto che bisogna ricoprire i costi per il totale della spesa. Come anche facendo due calcoli, chi svolge un’attività artigianale a Vallo, se la svolgesse nei paesi limitrofi pagherebbe circa la metà, mi chiedo come si può invitare a fare impresa a Vallo, tipo nella zona artigianale, quando poi tutti avranno delle belle sorprese» conclude Miraldi.

A rassicurare il comune di Vallo della Lucania con una nota: «I contribuenti vallesi possono stare tranquilli. La tassa rifiuti è stata applicata correttamente ed i versamenti possono essere effettuati entro le date di scadenza impresse sui bollettini di pagamento ricevuti nei giorni scorsi».

Il comune «Siamo costretti a smentire una notizia dal contenuto palesemente falso e fuorviante apparsa domenica mattina su un quotidiano a tiratura locale. Il cronista, senza la doverosa verifica della veridicità della notizia, ipotizza un errore nella determinazione della tassa rifiuti liquidata dal Comune di Vallo della Lucania per alcuni contribuenti, per non aver escluso dal calcolo quei componenti che si trovano fuori sede per motivi di studio» continua la nota.

«L’informazione è clamorosamente errata. La legge di riferimento (dpr n. 158/1999) e il regolamento stabiliscono che, per il calcolo della parte variabile della tariffa per le utenze domestiche, il comune deve tener conto del numero dei componenti del nucleo familiare. Rispetto ai comuni con popolazione superiore a 5 mila abitanti le tariffe applicate a Vallo della Lucania sono tra le più basse della provincia di Salerno» concludonoo dal comune di Vallo della Lucania.

In merito a ciò Miraldi precisa: «Occupante non significa residente e altri comuni prevedono la riduzione. Ciò non è a vantaggio del contribuente siccome si paga due volte la tassa».