Centola verso le elezioni, i due candidati sindaco a confronto

All’indomani della presentazione delle liste, il Giornaledelcilento.it ha rivolto alcune domande ai candidati sindaci, Carmelo Stanziola, in corsa per la riconferma, e Francesco Ciccarino, a capo dell’altra compagine. Clima caldo a Centola, con la campagna elettorale entrata nel vivo in attesa delle elezioni dell’11 giugno. 

Stanziola lavora per essere riconfermato sindaco e continuare la sua opera. La sua campagna elettorale la si può racchiudere in pochi punti chiave, innanzitutto di continuità, per portare avanti il discorso avviato nei 5 anni d’amministrazione. «Puntare al migliormento del settore urbanistico e disciplinere la problematica dei tributi», si evince dalle sue parole. «Serve una politica di rigore ma bisogna guardare l’aspetto sociale», dice. Inoltre, l’uscente primo cittadino, afferma che «per avere una politica efficace, che tuteli e rispetti il territorio bisogna aprirsi alle progettualità, alla rete di associazioni, soprattutto di giovani e non chiudersi con una politica ristretta e di scarse vedute» «Infatti, in questi 5 anni, – dice Stanziola – attraverso una politica di collaborazione con gli enti sovracomunali siamo riusciti a recuperare il Comune, facendolo diventare un riferimento nella provincia di Salerno».

Il candidato sindaco interviene anche sulla sua nuova squadra «Posso dire con orgoglio di aver composto una squadra che ha tutte le caratteristiche per poter lavorare con serenità: ha l’esperienza, l’entusiasmo, quattro donne, scelte con oculatezza, non prese all’ultimo momento, di cui due sono insegnanti, una neolaureata ed una giovane imprenditrice». Un proposito, in caso di vittoria, è rivolto ai giovani: «Qualora dovessi essere rieletto e quindi non potessi più farlo fra 5 anni è mio obiettivo costruire il percorso per le nuove generazioni». E conclude con un richiamo ad uno slogan che può essere il filo conduttore della sua campagna elettorale: «Continuiamo l’impegno comune, perchè la politica la si fa giorno dopo giorno, non la si costruisce in 24 ore. Oggi comincia la fase più delicata, tanto abbiamo fatto ed ora dobbiamo portarlo a compimento».

Ciccarino, invece, si candida a sindaco per «per rispondere ad una condizione di disagio che si sta manifestando sotto il profilo economico, sociale e politico-amministrativo in cui grava il comune», dice ritornando così sulla scena politica, dopo 15 anni di assenza pur non avendo mai smesso di farla. L’obiettivo: «Il riassetto urbanistico del Comune». Dall’intervista, Ciccarino, snocciola aspetti tecnici su quanto si dovrà fare per dare continuità al lavoro da lui iniziato nel 2002, in qualità di assessore all’urbanistica, rimasto congelato per tutto questo tempo. Un altro punto strategico sarà quello di eseguire i piani attuativi (un approfondimento tecnico delle previsioni del PRG (piano regolatore), oggi Puc (Piano urbanistico comunale).

E’ chiara la voglia di ricominciare con la sua squadra, composta combinando elementi d’esperienza con nuove risorse. «I giovani inseriti nella nostra lista servono a ricordare quella fetta di persone penalizzate, costrette ad emigrare per trovare lavoro,oppure rientrare nel circolo vizioso del clientelismo». E lo slogan in chiusura: «Siamo cittadini liberi, senza nessuno alle spalle, che devono rispondere solo al popolo».

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