Boschi e campagne minacciate dalle fiamme: si apre la campagna antincendio

Si apre oggi, formalmente, la campagna estiva antincendio boschivo. Lo hanno stabilito, come ogni anno, le raccomandazioni – rivolte a Regioni, Province Autonome e ai ministeri interessati – del presidente del consiglio dei Ministri, in via di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e consultabili sul sito www.protezionecivile.gov.itNelle raccomandazioni si ricorda come per contrastare efficacemente gli incendi boschivi e di interfaccia – una responsabilità posta in capo prioritariamente alle Regioni – la migliore strategia sia costituita dalla combinazione di azioni di sensibilizzazione dei cittadini e delle comunità, di pianificazione di emergenza e di razionalizzazione dell’uso delle risorse.

«Ciò significa, in concreto, – spiega il dipartimento di Protezione civile – porre grande attenzione al dispiegamento di squadre di avvistamento e spegnimento da terra, modulate in relazione alle peculiarità del territorio e delle previsioni giornaliere, squadre supportate, laddove necessario, da idonei mezzi aerei regionali. Infatti, il concorso della flotta statale, può essere richiesto nei casi più gravi, ma non può essere visto come sostitutivo dell’impegno regionale».

La passata stagione estiva è stata caratterizzata, rispetto a quella del 2014, da un incremento del numero degli incendi boschivi causato anche da condizioni climatiche favorevoli all’innesco e alla propagazione di tali eventi. A questo aumento, però, è corrisposta una marcata diminuzione delle superfici percorse dal fuoco. Un bilancio, quindi, positivo se letto nell’ottica della capacità e della tempestività del sistema, regionale e statale, di fronteggiare l’emergenza incendi anche quando le condizioni climatiche sono favorevoli alla loro propagazione. Il fenomeno degli incendi è sostanzialmente frutto dell’intervento umano, per dolo o colpa: per questa ragione i risultati positivi della passata campagna devono stimolare ancora di più le attività di prevenzione, avvistamento e monitoraggio ottimizzando i mezzi e le risorse delle amministrazioni e degli enti presenti sul territorio.

Per la stagione estiva, la flotta nazionale nel periodo di massimo impegno potrà contare su 32 mezzi – tra 15 Canadair del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco e 17 elicotteri messi a disposizione dagli stessi vigili del fuoco, dal Corpo Forestale dello Stato e dalle forze armate – un numero che potrebbe essere ulteriormente incrementato. Potrà poi aggiungersi un ulteriore Canadair, attivato nell’ambito del progetto europeo “Better Use of Forest Fire extinguishing-IT”, disponibile sul territorio italiano se non impiegato, su richiesta di Bruxelles, in uno degli altri Paesi dell’Unione che dovessero trovarsi in situazioni di criticità.

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