Cilento, associazioni scendono in campo per l’emergenza sangue: ecco dove donare

Un’altra associazione, oltre alla  «Dvc Cilento», si mette in gioco per cercare di sopprimere quanto più possibile l’allarme carenza sangue. Scendono così in campo anche gli organizzatori di «Dona con amore» dando vita ad un vero e proprio evento sulla donazione del sangue, promosso dalle associazioni «Rete dei Giovani per Salerno» e da «Esn – Erasmus Student Network di Salerno», in collaborazione con l’Avis comunale di Salerno. Sarà quindi possibile donare il proprio sangue presso il «Centro Immuno – Trasfusionale» dell’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona, e presso l’ospedale di Battipaglia, di Eboli, Polla, Nocera Inferiore dal lunedì al sabato dalle ore 08:30 alle ore 12:00. Il Sit di Salerno resterà chiuso per le donazioni di sangue il giorno 15 e 16 agosto 2015. Presso il Sit il lunedì, mercoledì e venerdì sono presenti i collaboratori dell’Avis che sono a disposizione per ogni eventuale chiarimento. «Il periodo estivo – ci scrive uno dei membri dell’associazione dona con amore –  è quello sempre più carente per quanto riguarda la disponibilità di sacche di sangue. Il sangue umano è un “prodotto” naturale, spontaneo, non riproducibile artificialmente, indispensabile alla vita. Poiché il sangue si rinnova costantemente è quindi possibile privarsi di una piccola parte di esso senza averne danni. L’organismo – continua –  è in grado di sopperire alla piccola quota donata ed a reintegrarlo in pochi giorni. Donare sangue volontariamente e con consapevolezza rappresenta un gesto importante, vuol dire – spiega –  rendere concreta la propria disponibilità verso l’altro ed anche verso se stessi poiché così facendo si alimenta un patrimonio collettivo di cui ciascuno può usufruire al momento del bisogno. Donare sangue periodicamente – conclude – garantisce al donatore un controllo costante del proprio stato di salute, attraverso le visite sanitarie e gli accurati esami di laboratorio che vengono eseguiti ed inviati gratuitamente a domicilio del donatore».

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