Cilento, medico aggredito: aggressore di nuovo ai domiciliari

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Viola il divieto di avvicinamento al dottore Luigi D’Amato e finisce nuovamente agli arresti domiciliari. Questo il provvedimento deciso dal gip del tribunale di Salerno per G.C. 66 anni agricoltore di Castel San Lorenzo. L’uomo è ritenuto responsabile di lesioni personali volontarie aggravate. Lo scorso primo ottobre, l’indagato si è reso responsabile dell’aggressione ai danni del suo medico di famiglia D’Amato, che ha colpito ripetutamente con un tondino di acciaio. L’indagato aveva citofonato ad una condomina del palazzo per farsi aprire il portone dicendo che aveva fretta e voleva essere il primo dal medico. Lo stesso, una volta guadagnato l’androne, si era nascosto in attesa dell’arrivo della vittima per poi colpirlo ripetutamente. Il tondino in acciaio utilizzato per l’aggressione è stato rinvenuto e sequestrato durante la perquisizione effettuata nei confronti dell’indagato. L’agricoltore sebbene gli avessero revocati i domiciliari qualche giorno fa aveva l’obbligo di avvicinamento a 150 metri. 

«Nonostante il divieto – afferma D’Amato a Voce di Strada – si è presentato allo studio, per fortuna io ero appena uscito. La violazione è stata comunicata al gip che ha emesso nuovamente il provvedimento dei domiciliari». D’Amato ha proceduto anche con una denuncia per calunnia nei confronti del 66enne che ha affermato di un presunto scambio di soldi per una somma di 3000 euro. Ma a quanto sembra, l’uomo si sarebbe legato al dito dei rimproveri del noto medico castellese su alcuni suoi atteggiamenti nei confronti di alcune donne, e per una richiesta medica che non era possibile effettuare. Una vicenda ora al vaglio degli inquirenti che sul caso hanno aperto un’inchiesta.

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