Polo ecologico a Vallo della Lucania: Valiante: “Nelle aree parco non si possono fare discariche, punto”. Fondamentale la votazione del Prgru in regione Campania

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L’incontro con i consilgieri regionali cilentani. Domenica 15 gennaio si è svolto presso un’aula consiliare di Vallo della Lucania gremita l’incontro organizzato dal comitato “Nove gennaio duemilaundici” con i consiglieri regionali Antonio Valiante e Luigi Cobellis, con il sindaco di Vallo Toni Aloia e il presidente f.f. della comunità del Parco Antonio Radano. Assente l’altro consigliere regionale cilentano, Giovanni Fortunato, ma presente il presidente di Fare Ambiente Vincenzo Pepe. La richiesta ai consiglieri regionali è stata chiara: l’autonomia gestionale dei rifiuti nel territorio del parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni e la revoca di ogni decisione in merito alla costruzione di discariche nel territorio del parco, a partire dai siti di Rizzoli a Laurito e Mazzavacche a Vallo.

I consiglieri regionali dovevano esprimersi in merito alla giornata cruciale di oggi, quando verrà votato il Piano regionale gestione rifiuti urbani in seno al consiglio regionale della Campania. Luigi Cobellis ha fatto intendere che voterà a favore del Piano rifiuti anche perché membro della maggioranza, dando un occhio di riguardo al Polo ecologico di Vallo: “Domani vigileremo in regione per il Polo”.

Antonio Valiante ha invece dichiarato che non voterà il Prgru ed è stato molto chiaro a riguardo, ribadendo che è necessaria la delega alla programmazione e alla gestione del polo ecologico per permettere la sua realizzazione: “Nelle aree parco non si possono fare discariche, punto. Sarò il primo ad impedire la discarica se metteranno un solo picchetto. Un commissario non può cambiare la legge. È la prima volta che la regione e la provincia pensano al Cilento come discarica. Per Polo ecologico – ha continuato il consigliere – ci vuole la delega per la progettazione e la gestione”.
Valiante ha anche invitato i partecipanti a non scivolare nel populismo: “Per la via del populismo queste cose non si sono mai risolte nel modo positivo.

I quattro punti di Cilento oltre il Rifiuto. Dopo i consiglieri regionali ha preso la parola Gianluca Lamanna portavoce di Cilento oltre il rifiuto e membro del Coordinamento regionale rifiuti, specificando l’importanza dell’autonomia gestionale: “C’è bisogno del riconoscimento formale del principio che in aree protette sono vietate attività impattanti, come la costruzione di una discarica”. Lamanna ha elencato 4 punti fondamentali: “1. L’autonomia gestionale dei rifiuti ed autonomia impiantistica da collocarsi in Area stabilimento industriale da scegliere tra Cicerale-Ogliastro e Buccino o impiantistica dislocata altre aree industriali. 2. La cancellazione del sito dei Rizzoli e di Mazzavacche. 3. Realizzazione delle isole ecologiche. 4. Scegliere il compostaggio domestico e comunitario a quello industriale”. Particolare rilievo è stato dato al Prgru dove “tutte le Provincie si sono poste un obiettivo di raccolta differenziata del 65%, ma malgrado questo il piano regionale prevede solo il 50% di raccolta differenziata. Moio che è oltre il 70% che fa, torna indietro?”.

Il sindaco Aloia. La parola è passata al sindaco di Vallo, Toni Aloia, il quale ha voluto ribadire il suo diniego nei confronti di una discarica a Vallo della Lucania, ma ha precisato come la scelta del Polo ecologico è stata necessaria per salvare Laurito, in netto contrasto con Lamanna il quale in più occasioni ha dichiarato: “Laurito non è stato salvato da Aloia, ma dalle azioni di Cilento oltre il rifiuto”.

“Né il Parco né l’amministrazione di Vallo pensa di realizzare una discarica né a Vallo né in altre zone del Cilento. Era l’unico modo per salvare Laurito, non potevamo solo dire di no, ma dovevamo essere propositivi e fare dei rifiuti una risorsa”. Poi un precisazione sull’impianto di compostaggio: “Da anni era destinato a Vallo ma non si era mai realizzato per vari motivi. Noi non abbiamo fatto altro che allargare questo progetto”. Infine Aloia fa un appello: “Se qualcuno si mette in testa qualcosa di strano sarò io il primo a marciare davanti a voi e dire no alla discarica. Siamo sulla stessa barca”.

Marilù de Luca, presidente di Cilento democratica, in seguito a queste dichiarazioni si è detta più tranquilla anche in merito alla posizione dei consiglieri presenti all’incontro: “Ora sono visibilmente più tranquilla rispetto all’incontro del 10 gennaio. Si è cominciati un lavoro invece che dalla testa dai piedi. Per il Polo ecologico noi non abbiamo né l’autonomia e né i soldi. Sono due le cose assodate: la delibera della Comunità del Parco e che Vardè è il commissario alle discariche. I nostri amministratori sono stati eccessivamente fiduciosi con Vardè il quale può fare solo buchi. Mi conforta la posizione dei consiglieri presenti. Noi la scelta l’abbiamo fatta 20 anni fa con la nascita del Parco e ora non possiamo tornare indietro. Non si può far passare questa scelta motivandola con la scusa di dar ragione ai giovani. I lavoratori saranno assorbiti da altri settori della gestione rifiuti”.

Presente anche il presidente di Fare ambiente, Vincenzo Pepe, il quale ha detto una semplice cosa: “L’autonomia passa attraverso la legge elettorale, questo posto ha la forza di far fare una legge regionale sull’autonomia?”.

Antonio Radano presidente Comunità del Parco. Gli interventi sono stati chiusi da Antonio Radano il quale ha manifestato volontà originaria dei sindaci cilentani: “ La Comunità del Parco richiedeva no una discarica ma l’autonomia gestionale. L’iniziativa è partita nel 2008 da Vassallo e la condizione essenziale è l’autonomia. Siamo propensi a riaprire la trattativa ma siamo propensi anche a rivedere tutto. È necessario nel territorio qualche difesa, l’emergenza non è finita siamo in vista dell’estate”.

La votazione del Prgru. Ricordiamo che oggi, lunedì 16 gennaio, si voterò il Piano regionale gestione rifiuti urbani alla regione Campania, sotto la quale da questa mattina è presente un sit-in composto da vari comitati, tra cui Cilento oltre il Rifiuto a manifestare contro la possibile realizzazione di discariche nel territorio del Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

La petizione popolare. Domenico Nicoletti ha sciolto l’incontro con un ringraziamento ai cittadini vallesi per la partecipazione nei confronti della petizione. Nella giornata di ieri sono state raccolte oltre 600 firme, ed è prevista la consegna della petizione per martedì 17 gennaio. La petizione si può firmare anche online al seguente link Petizione popolare a cura del coordinamento “Nove gennaio duemiladodici”
La petizione che promossa dal coordinamento “Nove gennaio duemiladodici” chiede: 1. L’annullamento di ogni atto finora emesso in merito ai carotaggi presso località Mazzavacche a Vallo della Lucania; 2. L’annullamento della delibera del 14 dicembre 2011 della Comunità del Parco a riguardo del Polo ecologico; 3. La valutazione di soluzioni alternative compatibili con il Parco; 4. Ritirare la disponibilità ad accogliere il Polo ecologico e l’annullamento di ogni atto posto in essere cal comune di Valdlo della Lucania in vista della sua realizzazione.

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