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Fondazione Angelo Vassallo denuncia «scempio» del giglio marino ad Acciaroli

di Marianna Vallone

«Qualche giorno fa sulla spiaggia di Acciaroli è stato perpetrato uno scempio ai danni del giglio marino. In pratica, il passaggio di mezzi meccanici ha distrutto una parte di spiaggia dove nasceva il giglio marino, specie protetta e simbolo del Sindaco Pescatore e del suo operato. L’area interessata è situata a ridosso dell’area dedicata a nostro fratello Angelo, il sindaco di Pollica, che di questa pianta ne aveva fatto un simbolo di purezza, di protezione dell’ambiente e di legalità». E’ la denuncia della Fondazione Angelo Vassallo Pescatore, postata sulla pagina Facebook.

«E’ una pianta protetta o quantomeno dovrebbe esserlo – spiega Dario Vassallo nel documento – in quanto nasce solo sulle spiagge che non hanno subito antropizzazione e che vanno dalla Toscana fino a Sibari. Esse, con le loro radici, hanno la funzione di trattenere la sabbia, l’impollinazione avviene da parte di un insetto solo quando il vento ha una velocità inferiore a 2 km orari»

«Dopo l’uccisione di Angelo – tuona Vassallo – noi come Fondazione avevamo provveduto a recintare l’area di 1250 mq, realizzando una delimitazione con dei pali in legno che, come si evince dalla foto, non ci sono più. Noi, insieme a voi, vogliamo sapere chi sono i responsabili di tale scempio. Angelo è morto anche per difendere il giglio marino».

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A Cura di

Marianna Vallone

Giornalista per professione e comunicatrice per passione, sono alla continua ricerca di storie da raccontare e tramonti da immortalare. Nata sulla costa di Maratea ma morigeratese da sette generazioni. Vivo nel cuore verde del Cilento e sono felice. Faccio domande anche quando conosco le risposte, perché continuo a pensare che l’essere umano sia il viaggio più bello da fare.
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