Accuse di intolleranza verso i napoletani a Sapri, l’opposizione: «Scuse a nome della città. Sindaco bugiardo»

Dopo la lettera inviata alla redazione da Nando Silvestri, in cui si accusava l’amministrazione di Sapri di ‘intolleranza’ nei confronti dei napoletani, e la risposta del sindaco Giuseppe Del Medico, arriva la nota stampa del gruppo consiliare di minoranza Insieme per Sapri. La pubblichiamo integralmente di seguito.

 

 

«Avremmo preferito non intervenire nella polemica scatenata dall’articolo comparso in data 14/08/2014 su il “Giornale del Cilento.it” dal titolo “Siringhe sulla spiaggia – Accade a Sapri” a firma del docente universitario casertano Nando Silvestri che lamenta le pessime condizioni igieniche in cui sono tenute le spiagge cittadine e, fatto se possibile ancor più grave, dichiarazioni e atteggiamenti di intolleranza e di arroganza verso le giuste lamentele di cittadini campani nostri ospiti da parte del sindaco e di esponenti della sua amministrazione;

Avremmo preferito non farlo per evitare che essere cassa di risonanza potesse creare un danno di immagine a una località così ricca di bellezze naturali come ammesso dallo stesso autore dell’articolo. Quello che ci ha convinto a fare diversamente è stato il tono del comunicato stampa diramato dal sindaco in data 15/08/2014.

Il primo cittadino, notoriamente infallibile e intollerante a qualsiasi forma di critica, inizia le sue filippiche verso l’autore della nota confondendo le critiche agli amministratori con quelle alla città; poi cerca, con una serie di illazioni e sottintesi maliziosi di minarne la credibilità e l’onorabilità e infine inanella una serie di bugie, sua grande specialità, che non fanno altro, però, che confermare anche ai più sprovveduti la veridicità delle lamentele sulle condizioni della spiaggia (sopralluoghi, mareggiate, programma di pulizia già avviato, ulteriore attenzione nella pulizia ecc…)

Non solo ma la nota non convince neanche per quanto attiene l’aspetto più grave delle lagnanze, le discriminazioni, cioè, verso i nostri ospiti campani.

Qual è, infatti, sindaco, il convincimento che sottende all’inciso, evidentemente sfuggitole inconsciamente, quando parlando dei presunti metodi di Silvestri dice “… ignobile tentativo di buttare fango (metodo utilizzato spesso dalle sue parti)…”?

“Le sue parti” sono proprio l’area napoletana e casertana di cui si lamenta la discriminazione e tale fatto denota, innegabilmente, un pregiudizio acquisito al di la di qualche tiepida scusa formale!

Preso atto, tuttavia, che è dato oggettivo la negligenza con la quale la attuale amministrazione cura la pulizia e l’igiene della città e dei suoi luoghi di aggregazione;

considerato però che anche nei maggiori periodi di difficoltà la città di Sapri e le sue istituzioni si sono distinte per lo spirito di accoglienza e la capacità di mettere tutti gli ospiti a proprio agio e di farli sentire parte integrante della comunità locale;

considerato altresì che i turisti campani danno, ormai da anni, un vitale e prezioso apporto all’economia cittadina; 

si chiede di conoscere:

a)se risponde al vero quanto minuziosamente segnalato nell’articolo rispetto all’atteggiamento e alle dichiarazioni di sindaco o di esponenti dell’amministrazione;

b)se risponde al vero che le stesse doglianze siano state rivolte qualche giorno prima in via informale al primo cittadino;

c)se è stato redatto dalle forze dell’ordine o dai vigili urbani regolare verbale;

d)quali studi o titoli accademici e quali esami di laboratorio hanno eventualmente messo in condizioni il consigliere delegato alla polizia urbana di dissertare sulla natura delle siringhe abbandonate in spiaggia.

In considerazione della gravità dell’accaduto le chiediamo di discutere della vicenda in Consiglio Comunale magari ospitando, in quella occasione, l’autore della lettera. In ogni caso si chiede risposta scritta nei modi di legge.

Vadano intanto, attraverso il “Giornale del Cilento.it” al prof. Silvestri e a tutti gli ospiti che in questi giorni sono con noi, le sentite scuse della collettività locale che non può essere omologata a tali figuri in quanto in massima parte, e tranne deprecabili eccezioni, civile, cortese, ospitale e soprattutto educata».