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Roma, presentazione del volume curato da Catello Parmentola- dedicato ad Angelo Vassallo e Giovanni Tamponi

di Giancarla Pisani

Basterebbe osservare la reazione di un paziente alla prima comunicazione diagnostica,  quando scopre che non solo è malato ma sarà malato per sempre, e dovrà curarsi tutti i giorni, per sempre, per evitare complicanze.
Basterebbe osservare la reazione di un paziente alla prima comunicazione diagnostica, per capire in che straordinaria misura quella cosa (la conclamazione della malattia) non sta accadendo solo al suo pancreas: gli sta accadendo anche e soprattutto nella vita.
Basterebbe questo a giustificare la presenza dello psicologo in diabetologia, se non ci si vuole occupare solo di un pancreas, lasciando nella più oscura insignificanza i piani della vita.
Catello Parmentola in questo ci crede così tanto, da militare da oltre un decennio, in varie forme, per la presenza dello psicologo in diabetologia.
E così, dopo gli ottimi riscontri del suo volume La dimensione psicologica del paziente diabetico,
ha curato, e pubblicato nella sua Collana Lagobliquo, un nuovo volume: Psicologia e Diabete – essere in relazione.
Si tratta di un volume, questa volta collettivo, in cui riflettono il rapporto tra Psicologia e Diabete quindici psicologi di tutto il territorio nazionale.
La presentazione nazionale di questo interessante volume avverrà a Roma il 19 novembre prossimo, presso il Centro Pellegrini Santa Teresa Couderc di via D’Ambrosio.
Il volume sarà presentato da Renato di Giovanni, noto psicologo siciliano, e da Fiorenzo Ranieri, noto psicologo toscano. Saranno presenti ovviamente il curatore  e quasi tutto gli autori.
Psicologia e Diabete è un tentativo di misurare la possibilità per gli psicologi di avventurarsi professionalmente nella diabetologia con le loro gambe, per abitare la diabetologia esercitando la loro forza contrattativa, per pensare ‘lo psicologo in diabetologia’ secondo loro, la loro idea di questo, la loro epistemologia, la loro scienza e la loro clinica.
Ma, anche, secondo il loro modo di intendere i Servizi, le relazioni interprofessionali, la loro idea di salute, di malattia e di rapporto dottore-paziente, la loro etica.
Il volume ha raccolto dunque un po’ delle esperienze esistenti o esistite di psicologi in diabetologia.
Gli psicologi con più anni ‘diabetologici’, non a caso, hanno portato riflessioni più ‘ambientali’ sul ruolo ed il senso dello psicologo in diabetologia.
La maggior parte dei contributi ha riguardato, non a caso, la diabetologia pediatrica, dato che oggi è questo l’ambito più frequentabile dagli psicologi (solo nella diabetologia pediatrica sono già formalmente prevedibili).
Infine, la ricerca sul campo ha utilmente trovato un suo oggetto privilegiato nella più contingente modernità: i microinfusori. La modernità e l’interesse è dato da un loro utilizzo in questa fase, per la prima volta più massivo.
A questo argomento più tecnico-tecnologico, è dedicato nel volume una sorta di dossier centrale.
Il curatore Catello Parmentola, pollichese di adozione, non poteva non dedicare il volume al sindaco pescatore, con delle parole che meritano di essere riportate.

Si vive una volta sola, ma se lo fai bene, una volta è abbastanza. (Joe E. Lewis)
A Giovanni Tamponi e ad Angelo Vassallo, sicuramente.
Due dolori non rimediabili. La parte migliore di mondo.

 

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