Scandalo all’ospedale di Sapri: primario indagato per interruzione di gravidanza fuorilegge, peculato e falso in atto pubblico

Un ciclone giudiziario ha travolto l’ospedale dell’Immacolata di Sapri. Ieri mattina, venerdì, la guardia di Finanza ha fatto scattare un blitz all’interno del nosocomio. Su ordine del sostituto procuratore Francesco Greco, della procura di Lagonegro, le fiamme gialle hanno perquisito l’ufficio del primario Bruno Torsiello e hanno notificato al medico un avviso di garanzia per interruzioni di gravidanza fuorilegge, peculato e falso in atto pubblico. Insieme a Torsiello è finita nei guai anche Rosa Vomero, sua assistente. L’ostetrica di Santa Marina, comune del Golfo di Policastro, è accusata di peculato continuato in concorso. I militari agli ordini del tenente Francesco Venditti, hanno avviato le indagini diversi mesi fa. Settimane intere a raccogliere dati, ad incrociare documenti e ad ascoltare testimoni. Le accuse mosse all’indirizzo del primario e della ginecologa, al momento, sono solo ipotesi. Secondo quanto emerso dal lavoro svolto dagli inquirenti, il medico avrebbe consentito aborti prima dei 7 giorni di «riflessione» imposti dalla legge. Ma l’inchiesta è appena cominciata e non si escludono risvolti sul caso già dai prossimi giorni o altri indagati. Ieri mattina i finanzieri hanno fatto visita anche all’ambulatorio privato del medico e all’abitazione dell’ostetrica dove hanno acquisito una serie di documenti. Sulla vicenda vige massimo riserbo da parte degli inquirenti.

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