Capaccio: si dimette l’assessore Barretta: «Mancano risorse economiche»

È polemica in merito al piano di zona s7 dopo il passaggio dal comune di Capaccio Paestum a Roccadaspide. A farne le spese l’assessore alle politiche sociali del comune di Capaccio Rossana Barretta che si dimette dalla giunta Voza. Di seguito il commento di Barretta: «Nell’ambito  di  un  sistema politico sociale come quello del piano di zona – afferma Barretta – le competenze, le attribuzioni e le responsabilità sono ben definite. l rappresentanti politici locali compongono un coordinamento istituzionale, mentre un gruppo di funzionari l’ufficio di piano. Nel coordinamento istituzionale, i sindaci o loro delegati definiscono gli indirizzi programmatici, amministrativi e di controllo di gestione del piano di zona. L’ufficio di piano invece, provvede alla gestione ed è responsabile di atti e di adempimenti amministrativi, quali  l’assolvimento della  rendicontazione e la predisposizione ed emissione di tutti gli atti di gestione finanziaria. Per quanto concerne  l’attività da me svolta con l’obiettivo di indirizzare  il piano  di zona 507 verso criteri di funzionalità ed efficienza,  preciso  che ho sempre  svolto tutto quello che mi competeva, dimostrabile dai documenti da me redatti ed inviati ai vari referenti di competenza. Pertanto  posso affermare in modo incontrovertibile di non aver mancato nel mio ruolo di assessore tecnico».

«Se ho lasciato dunque, il mio incarico è stato perchè, nonostante l’impegno da me profuso, nel rigoroso rispetto della legalità, l’assessorato alle politiche sociali è privo di quelle risorse economiche necessarie – conclude -per rispondere in  modo concreto alle richieste dei cittadini di Capaccio, per i quali nutro un grande rispetto».

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