Si fa sfasciare l’auto ogni sera, sindaco: «Danneggia immagine». Cameriere: «Non ce ne frega»

Infante viaggi

E’ diventata ormai consuetudine e il rito viene ripetuto ogni sera dai clienti del ristorante di Nicola Mastrolonardo. A Marina di Camerota, da domenica sera fino a mercoledì, i turisti che hanno cenato all’albergo nei pressi di piazza San Domenico, gestito da Nicola e dal fratello, a fine pasto sono stati invitati dai proprietari a prendere spranghe e martello per colpire la Punto grigia parcheggiata all’esterno. La macchina è di uno dei proprietari che dice di doverla rottamare. Il ‘gioco’ è partito diversi giorni fa quando una comitiva di turisti russi, dopo aver cenato, hanno chiesto al gestore un posto per divertirsi. L’albergatore non ha saputo dare indicazioni agli undici russi e, per non farli allontanare con il broncio, ha deciso di farsi sfasciare l’auto. L’episodio ha fatto ben presto il giro della stampa nazionale. Nicola nella video intervista pubblicata dal giornale del Cilento, ammette: «Bisogna sfasciare tutto qui per incrementare il turismo. Bisogna sfasciare tutto: locali, macchine e ricostruire tutto – afferma Mastrolonardo alle telecamere di ‘Licusati nel mondo’ – . Ho cominciato con la macchina, ma l’anno prossimo sarà l’albergo, il ristorante, vedrai che sarà così, le cose che dico succedono».

Il sindaco di Camerota, Antonio Romano puntualizza: «Dare spazio a queste cose non serve – rivela al giornale del Cilento – nei prossimi giorni vorrò parlare con questo albergatore. A noi non piace che passa questa immagine di Marina di Camerota. Il comune ha tante cose belle – conclude il primo cittadino – e non capisco perchè bisogna servirsi di episodi eclatanti per trovare spazio sulla stampa locale e fare cattiva pubblicità al posto». Non è dello stesso parere Pasquale Mastrolonardo, nipote di Nicola e cameriere del ristorante gestito anche dalla sua famiglia. Mercoledì sera, mentre lo zio incita i turisti a distruggere la macchina con al volto una maschera di Silvio Berlusconi, Pasquale urla al megafono: «Stiamo rovinando l’immagine del Cilento per una botta su di un cofano – sono le parole che si ascoltano anche nel video girato da alcuni residenti – non sanno più cosa inventare, ormai gli svizzeri li comandiamo noi». Poi, quando Nicola decide di smettere e ritira i ‘bastoni’ dalle mani dei turisti e dei residenti che questa sera hanno deciso di partecipare, Pasquale sempre urlando al megafono, conclude: «Grazie a tutti, grazie soprattutto perchè abbiamo rovinato l’immagine del Cilento in questo momento, va bene, a noi non ce ne frega, l’importante è che lavoriamo e che i clienti sono soddisfatti».

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