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La discarica invisibile. Il Polo Ecologico a Vallo della Lucania non è l’unica alternativa alla discarica di Laurito

di Biagio Cafaro

Continua il presidio a Laurito in località Rizzoli organizzato dai ragazzi del comitato “Cilento oltre il rifiuto”. Ormai sono sei giorni che liberi cittadini occupano il passaggio che porta al luogo designato per la discarica e per domani sono previste le “Visite guidate alla discarica” (in fondo all’articolo tutte le informazioni a riguardo).

Sono varie le proposte alternative alla discarica di Laurito. Oltre alla proposta fatta alla provincia di Salerno (deliberata in giunta provinciale e in attesa del giudizio del commissario Vardè) da parte dei sindaci della comunità del Parco del polo Ecologico a Vallo della Lucania, sono state proposte altri sistemi.

Partendo dallo slogan delle tre R Riduci – Riusa – Ricicla – alla proposta del trattamento a freddo da parte del comitato “Cilento oltre il rifiuto”, ma va ricordata anche l’alternativa presentata dall’associazione O.N.D.A Campania Onlus (Organizzazione Nuova Difesa Ambientale) ai sindaci dei comuni di Laurito e di Montano Antilia e al Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni Strategia Rifiuti Zero.

L’associazione O.N.D.A Campania Onlus nel dichiarare la propria contrarietà alla discarica di Laurito e manifestare l’appoggio ai cittadini Cilentani e al comitato Cilento oltre il rifiuto, ha proposto un piano alternativo alla discarica in località Rizzoli. “La sezione campana di O.N.D.A. ritiene che il territorio cilentano già virtuoso relativamente alla gestione e diffusione della raccolta differenziata debba fare un ulteriore passo avanti e di adottare correttamente con la sua innata vocazione alla difesa del proprio territorio la strategia Rifiuti Zero ovvero programmare un ulteriore aumento nei vari comuni dei libelli qualitativi e quantitativi della raccolta differenziata, ma anche l’assunzione di tutte le azioni atte a ridurre gli sprechi, intervenendo alla fonte (“acquisti verdi” per i Comuni e gli altri Enti, filiere corte, no plastica nelle mense scolastiche, ecc), l’istituzione di un centro territoriale per la riparazione e il riuso degli oggetti e infine il privilegiamento di impianti a freddo per il trattamento della frazione residua al fine di recuperare tutti i materiali trattabili, dunque prevedere anche la possibilità di realizzare all’interno del territorio cilentano uno o più impianti di compostaggio.”

A questo si propone la creazione di un “’osservatorio rifiuto zero’, che monitori l’evoluzione dei flussi in uscita suggerendo soluzioni per la minimizzazione del residuo”.

La proposta del comitato “Cilento oltre il rifiuto” riguarda il trattamento a freddo dei rifiuti e in molti punti coincide con la strategia rifiuti zero dell’associzione O.N.D.A. Secondo Gianluca Lamanna, portavoce del comitato, ciò permette di evitare la costruzione di discariche e inceneritori, recuperando e riciclando fino al 93% della frazione secca dell’indifferenziato. “Il rimanente 7-8 % (materia prima secondaria) è rappresentato da materiale plastico, di maggior qualità, che diventa conglomerato bituminoso per l’edilizia, venduto a 250 euro/t. Il trattamento a freddo lava il rifiuto indifferenziato (a differenza dello Stir che tritura i rifiuti) e ne separa la parte organica residuale attraverso un procedimento biologico, la quale va direttamente nel compostaggio”.

“Questa soluzione è praticabile là dove vi sia una raccolta differenziata di almeno il 60%. Nessun territorio può esimersi dalla gestione dei propri rifiuti, neanche il nostro. Si invitano tutti i cittadini ed amministratori interessati a visitare gli impianti per il trattamento a freddo dei rifiuti. È l’unico modo per evitare discariche ed inceneritori. Per far ciò bisogna partire dalla riduzione a monte, con delle azioni che solo gli amministratori possono mettere in campo, come ad esempio ordinanze che vietino l’uso della plastica nelle mense scolastiche e nella sagre (orientando gli organizzatori della stesse ad acquistare piatti e bicchieri di terracotta dagli artigiani cilentani o nei negozi del comprensorio), con l’istituzione delle case dell’acqua, ma soprattutto riconoscendo il principio che il rifiuto è proprietà del singolo e non un problema, ed in quanto tale va riconosciuto un ristoro economico a chi lo conferisce. Un altro piano rifiuti è possibile. No a discariche ed inceneritori né qui né altrove”.

Come già ricordato domani dalle ore 9.00 si terranno le “Visite guidate alla discarica”. Di seguito tutte le informazioni:

‎”Cilento Oltre Il Rifiuto, per domenica 18 Dicembre -dalle ore 9:00-, organizza VISITE GUIDATE ALLA DISCARICA.
Prima di schierarti informati e prima ancora di informarti vieni a vedere con i tuoi occhi il luogo fisico dove dovrebbe sorgere la discarica. 

COME RAGGIUNGERCI: Da Vallo e/o Sapri, uscita Poderia. Proseguire per Laurito (strada Palombara). Dal bivio Montano/Laurito, proseguire 400 mt. in direzione Laurito. Da lì, volontari vi accompagneranno con una navetta fino al presidio, poi a piedi fino al bosco dei Rizzoli. Per chi vorrà fermarsi a pranzo organizzeremo un momento di condivisione. Ricordiamo che è fondamentale portare con sé: il pranzo a sacco e/o qualcosa da condividere con tutti; un piatto, un bicchiere e posate personali; un paio di scarpe vecchie -meglio se stivali impermeabili- perché la zona è un po’ fangosa.
Grazie a tutti! 

Sottolineiamo che questa iniziativa non comporta alcun obbligo o adesione al comitato: leggetela piuttosto come un atto d’amore nei confronti di questa meravigliosa terra”.

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