Ottati, cinghiale scivola dalla scarpata e cade sull’asfalto. Sindaco revoca ordinanza di caccia

Aumentano in modo esponenziale i cinghiali nel Parco nazionale del Cilento, al punto che il sindaco di Ottati aveva deciso di autorizzare la caccia libera all’animale, da sempre uno dei problemi più sentiti dagli agricoltori. Ordinanza poi ritirata dopo l’intervento del prefetto di Salerno che «ha saputo ben interpretare il senso e il grido disperato dei cittadini non solo degli Alburni ma di tutto il Parco», ha commentato il sindaco Eduardo Doddato. Il prefetto ha infatti convocato un tavolo tecnico per il 25 agosto sull’emergenza cinghiali e le problematiche che ne derivano. La decisione del primo cittadino però non era piaciuta al Wwf e al Parco. Per il direttore dell’ente, Angelo De Vita, si era trattato di una provocazione, mentre il Wwf aveva inviato una copia dell’istanza alla Procura «per i danni ambientali ed erariali causati». 

Ma a confermare la presenza ingombrante dell’animale sul territorio, anche un episodio avvenuto ieri. Un cinghiale è caduto dal costone roccioso che sovrasta la strada provinciale per Ottati. Un esemplare di grosse dimensioni finito sulla strada. Allertata la Forestale e il centro emergenza veterinaria per soccorrerlo.  

Sono decine le segnalazioni degli agricoltori per i danni alle colture, e gli incidenti dovuti all’attraversamento dei cinghiali sulle strade cilentane. È così che è emersa la criticità sul territorio. Sono un problema dunque per via dei danni provocati alle aziende agricole e zootecniche, degli incidenti stradali causati e degli impatti negativi rispetto alla sopravvivenza di altre specie di fauna selvatica. E oggi la spropositata presenza di cinghiali causa ulteriore preoccupazione per l’incolumità dei cittadini anche per la presenza degli animali nei centri abitati. 

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