Comitato Abc Sala Consilina replica a Consac: «Toni pseudo indimidatori non fermano nostro impegno con i cittadini»

Dopo il comunicato in cui il comitato Abc Acqua bene Comune Sala Consilina aveva suggerito agli utenti di pagare le fatture dovute, Consac spa ha replica affermando che il comitato «non ha fatto una corretta informazione con i suoi suggerimenti di risposta da allegare alla bolletta».

Il botta e risposta non si è fermato e dal Comitato arriva la risposta: «Dopo aver letto con curiosità il resoconto delle dichiarazioni di consac riportate da alcuni organi di informazione locale, riteniamo necessario far notare al distratto gestore del servizio idrico che: il Comitato ha utilizzato – e da tempo – gli strumenti che la normativa vigente mette a disposizione dei cittadini sottoponendo le proprie ragioni alla valutazione di chi, nelle sedi opportune, sarà chiamato a valutarne la fondatezza. Ne aspetta altresì gli esiti, ma non è nelle sue prerogative decidere tempi e modi del giudizio, atteso che la giustizia faccia il suo naturale corso. Annunciando sue iniziative il Comitato ha sempre, e solo, invitato gli utenti a valutare singolarmente se accettare o meno il trasferimento della fornitura e, ove lo avessero ritenuto opportuno, tutelare attraverso i modi consentiti dalla legge un loro diritto. Un contratto resta pur sempre un “accordo tra le parti”, che deve essere onorato nella sua interezza, come per esempio nella restituzione dell’anticipo fornitura pagato e non ancora riconsegnato da chi di dovere».

«Per quanto riguarda i toni pseudo intimidatori – continua il Comitato – con i quali Consac Sps formula inviti al Comitato Abc di ricorrere alla magistratura, invece di “minacciare azioni giudiziarie rispetto a tale problematica senza mai attuarle”, non sta certo alla nota azienda decidere come, ed in che modo, il Comitato debba onorare i suoi impegni con la cittadinanza. Riteniamo che la suddetta società non sia deputata né a screditarlo né a denigrare l’interlocuzione di Abc con i cittadini di Sala Consilina, un’interlocuzione guadagnata sul campo con l’impegno a promuovere i referendum popolari per decidere sul trasferimento del servizio idrico comunale ad una società per azioni di Vallo della Lucania. Consultazioni cittadine della cui opportunità e giustezza il Comitato continua a credere, auspicando che la magistratura riconosca alla comunità il diritto di esprimersi su questa scelta fondamentale a favore dell’acqua bene comune di contro alle decisioni dell’amministrazione comunale, che ha rifiutato il ricorso allo strumento referendario».

«Se il Consac – ha concluso il comitato – vuole manifestare le sue opinioni al riguardo non ha altro da fare che chiedere di entrare a far parte del Comitato e, qualora optasse per tale decisione, la sua istanza sarà valutata con l’attenzione necessaria ma, sino ad allora, il Comitato Abc è in grado di decidere autonomamente le proprie strategie. Di certo non abbisogniamo dei ‘suggerimenti’ di chi è portato a ‘cantar storie’ senza per nulla separarle dall’interesse ad esse collegato mistificandone la portata, come nel caso in esame allorquando si attribuisce al comitato l’intento di ‘preannunciare azioni a tutela degli utenti’, diffamando così la sua dignità in maniera improvvida ed inopportuna. Abc vuole, altresì, tranquillizzare la nota azienda di gestione: non rientra nel suo stile concorrere a screditare chicchessia. Quindi ‘dorma tranquillo’, pare ci si metta già di suo… Basta leggere!».

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