Piaggine, tagli faggi Cervati: sindaco querela presidente Copat e Get Vallo di Diano

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Non si ferma la bufera che ha investito l’amministrazione comunale di Piaggine e il suo primo cittadino Guglielmo Vairo in seguito alla lettera inviata da Copat e Get Vallo di Diano che denunciano «tagli di alberi secolari di faggio in una delle più belle faggete del Parco».

La giunta comunale di Piaggine, infatti, riunitasi il 17 ottobre autorizza il primo cittadino a sporgere querela nei confronti di Giancarlo Priante presidente Copat (Comitato parco e territori Cilento) e Get – Gruppo escursionistico trekking Vallo di Diano.

Nello specifico nella delibera della giunta comunale si legge: «Atteso che nel corso della corrente settimana è stata diffusa lettera aperta a firma del presidente del Copat e Get contenente informazioni false e tendenziose in ordine alle operazioni di taglio, asserite quali illegittime, di un bosco nel territorio del comune di Piaggine. Dato che i tagli in questione, oggetto di regolare asta pubblica, sono stati legittimamente autorizzati dagli organi preposti in ordine agli aspetti ambientali, paesaggistici e forestali, che l’andamento del taglio è stato sottoposto a stretta verifica da parte del Corpo Forestale dello Stato e dei funzionari regionali, coadiuvati dal comando di polizia locale. Considerato che per la diffusione e l’importanza della lettera, riportata da organi di informazione locale, la lesione all’immagine della città di Piaggine è stata ancor più grave – la giunta delibera – di autorizzare il sindaco a sporgere querela nei confronti di Giancarlo Priante presidente Copat e Get Vallo di Diano e /o ogni altro soggetto individuato come corresponsabile di dichiarazioni gravi, ingiuriose, false espresse nella lettera e, qualora sussistano i presupposti di legge ad agire per ogni risarcimento dei danni all’immagine della città di Piaggine e dei suoi amministratori».

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Un vero terremoto, quello scatenato dalla lettera del Copat e Get Vallo di Diano, che ha profondamente scosso il piccolo comune dell’alto Cilento che teme, nuovamente, il ritorno dei ‘tagli sevaggi’sul monte Cervati: «Caro sindaco non dovevi farci questa sorpresa – tuona il Copat senza mezzi termini – avevi promesso che con la tua amministrazione non ci sarebbero stati tagli di faggio nel territorio del monte Cervati. Siamo incazzati perchè ci hai beffati e ingannati. Hai ingannato noi e soprattutto il territorio di cui dovresti essere onorato di amministrare e tutelare».

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