Gioco d’azzardo e scommesse in provincia di Salerno: ecco resoconto del lavoro della guardia di finanza

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Anno intenso per i reparti della guardia di finanza della provincia di Salerno, diretti a contrastare tutte le implicazioni dei fenomeni d’illegalità scoperti sul territorio: dal mancato pagamento dei tributi previsti, all’assenza delle concessioni e delle autorizzazioni di legge, alla presenza di organizzazioni criminali nella gestione delle attività lecite e illecite, anche come canale per il riciclaggio di proventi derivanti da altre attività criminose. Quello che risulta in forte crescita, soprattutto sulla base dei dati, è il fenomeno del gioco d’azzardo che attrae i giocatori soprattutto per la diversificazione di modi di gioco e per i quali  rappresenta una particolare patologia.

I dati Dall’inizio del corrente anno, i reparti territoriali della Provincia, principalmente nella zona dell’ Agro-nocerino sarnese e Piana del Sele, hanno effettuato 303 interventi, dei quali 114 sono risultati irregolari, e che hanno portato al sequestro di 192 pc utilizzati per le scommesse illegali, 88 video-poker, 75 slot-machines/videogames,, 11 totem (postazioni internet “adsl fisse”) e 16.389 euro, proventi dell’illecita attività. Inoltre sono state denunciate alle autorità giudiziarie competenti 113 responsabili, mentre altre 195 persone sono state segnalate agli organi amministrativi per i provvedimenti del caso.

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Gli obiettivi della gdf Dunque, il corpo della Guardia di Finanza continua la costante attività preventiva e repressiva nel settore delle scommesse e dei giochi d’azzardo, anche mediante controlli mirati a largo raggio destinati al contrasto di fenomeni di illegalità ed alla verifica del rispetto della normativa, sia per la tutela del giocatore che per tutelare gli interessi dello Stato. Il Corpo ha come obiettivo l’aggressione dei diversi fenomeni illeciti che interessano il gioco amministrato, attuando interventi trasversalmente orientati su tre distinte linee d’azione: contrastare l’evasione fiscale, tenuto conto delle significative cadute del gettito prodotto dal gioco illegale, tutelare il mercato, affinché gli operatori onesti non subiscano la concorrenza sleale di chi, invece, organizza e promuove giochi illegali e abusivi nonché contrastare tentativi di infiltrazioni della criminalità organizzata ovvero condotte di riciclaggio di denaro “sporco”, proteggere i consumatori da proposte di gioco insicure e pericolose perché non gestite dallo Stato, nonché tutelare le fasce più deboli, prime fra tutte i minori.

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