• Home
  • Cronaca
  • Il TAR dice “NO” alla costruzione di un pontile e di un capanno attrezzi in località Foce Sele

Il TAR dice “NO” alla costruzione di un pontile e di un capanno attrezzi in località Foce Sele

di Luca De Martino

Con sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale della Campania sezione staccata di Salerno (Sezione Prima) sul ricorso, proposto dalla Coop. Galileo, rappresentato e difeso da Lorenzo Lentini, avvocato, si ripristina la legalità legata ad un intervento di costruzione di un “pontile e di un capanno attrezzi” in località Foce Sele.

Tanti anni di abusivismo e opere improprie lungo la fascia litoranea iniziano a trovare una barriera nell’azione dell’Ente Riserve Sele e Tanagro rappresentato e difeso dall’avv. Angela Ferrara, dal Comune di Eboli rappresentato e difeso dagli avv. Nelso Buccella, Ernesta Iorio, dalla Regione Campania in persona del presidente P.T., dal Genio Civile di Salerno, dall’ Autorità Interregionale Fiume Sele, dalla Soprintendenza per i beni Architettonici e Paesaggistici Sa-Av , che ottengono  pieno riconoscimento al diniego per la realizzazione delle suddette opere con condanna alle spese di giudizio.

Mai l’ente Riserva aveva attivato procedure ordinarie di opposizione alle disposizioni amministrative, a fronte di un degrado continuo e dilagante. L’azione congiunta delle istituzioni pubbliche e la recente sottoscrizione del patto ambientale la scorsa settimana presso la Casina Rossa dove risiede anche un presidio della polizia Provinciale, cominciano a dare i loro frutti per il rispetto delle leggi , la pianificazione delle responsabilità e la programmazione di uno sviluppo sostenibile per un’area con grandi vocazioni ambientali e culturali.

Il presidente della Riserva Nicoletti afferma con soddisfazione che “il presidio territoriale e la sinergia interistituzionale è la strada per contenere il degrado ed avviare un processo di governo del territorio a tutela prima dei residenti e poi della natura che in questo ambito esprime un potenziale che per troppi anni è rimasto in abbandono” ed aggiunge “speriamo che a questi segnali di legalità  si dia continuità e concretezza”.

©Riproduzione riservata



© Giornale del Cilento - Gerenza

Iscrizione al Tribunale Vallo della Lucania n.580/2009 del 04.09.2019