Cilento, musica discoteche troppo alta: turisti non riescono a dormire e scappano

Le discoteche del basso Cilento finiscono ancora una volta sulle pagine della cronaca locale. Movida rumorosa e disagi per i turisti: è questo l’ultimo problema che attanagli i locali notturni situati lungo la costa tra Pisciotta e Marina di Camerota. «Le discoteche a cielo aperto tra Caprioli, Pisciotta e Palinuro – spiega Domenico al quotidiano La Città, turista titolare di una residenza in loco – hanno il volume alto fino all’alba, disturbando la quiete pubblica. Siamo dei pensionati, – prosegue – abbiamo una casa vicino alle discoteche e vorremmo riposare e stare tranquilli e, invece, siamo costretti a passare le notti in bianco. Io sono d’accordo con chi si vuole divertire ma lasciando agli altri il diritto al riposo». «È mai possibile che centinaia di residenti di Caprioli – lamenta ancora nell’intervista rilasciata a La Città – debbano trascorrere l’estate senza dormire perché queste discoteche devono tenere il volume a palla? Neppure la chiusura delle finestre e degli infissi risolve il problema». Domenico ha una casa a Villa Serena a Caprioli e dice di aver segnalato questo problema già diverse volte alle autorità competenti. «Questa situazione mi sta causando anche danno economico perché non riesco a fittare casa – spiega a La Città -. I miei ospiti ad esempio stamane sono andati via e anche io sto facendo le valigie». 

Nell’articolo del giornalista Andrea Passaro, interviene anche il sindaco di Pisciotta, Ettore Liguori: «Le discoteche – spiega il primo cittadino a La Città – secondo un’ordinanza, possono fare musica fino alle 4 del mattino, dopo vanno abbassate le emissioni sonore. Ma – precisa – noi non siamo in grado di provare che si sono sforati determinati parametri perché non abbiamo i mezzi, che invece possiedono Arpac ed Asl». «È giusto che ci sia un equilibrio – evidenzia a La Città il sindaco – è giusto pretendere il risposo, però le attività devono funzionare perché l’estate è legata anche ad esse». Sulla stessa linea il sindaco di Camerota, Antonio Romano, che lancia invece un appello: «Le nostre ordinanze sono chiare – sottolinea al quotidiano La Città – ma il problema non è solo la musica assordante ma la presenza di vere o proprie bande che fanno ciò che vogliono sui nostri territori. A tal proposito ho chiesto al prefetto di Salerno di rivedere la gestione dell’ordine pubblico per i comuni costieri specie nel periodo di agosto. Magari trasferendo personale dai comuni interni a quelli costieri per dare maggiore sicurezza». Qualche giorno fa, i carabinieri della compagnia di Sapri e quelli della stazione di Centola, sono intervenuti a Palinuro per sequestrare l’impianto a una discoteca. I gestori, però, hanno procurato un altro impianto e la festa, la sera stessa, ha accolto centinaia di giovani.

©Riproduzione riservata