Giro di prostituzione in un locale a Vallo della Lucania: madre e figlio arrestati

Qualche voce aveva già iniziato a circolare. Solo voci, appunto. Niente di più. Tra i clienti anche professionisti del territorio. Nel locale di Vallo della Lucania, finito al centro dell’inchiesta, a quanto pare ci si spingeva infatti oltre il lecito: rapporti sessuali che generavano un giro d’affari a diversi zeri, fino a 12 mila euro al mese, a seconda degli avventori. Tutto nasce nel gennaio 2015, quando i carabinieri della compagnia di Vallo della Lucania avviano le indagini tecniche, per approfondire quello che era «un reclutamento e favoreggiamento alla prostituzione, che veniva articolato da due persone». C’è qualcosa di opaco. Dal quadro ricostruito dai militari della compagnia locale, coordinati dal comandante Mennato Malgieri, con l’avallo della Procura locale, è emerso che in un night della cittadina c’era un giro di prostituzione. A finire nei guai due persone, madre e figlio, di 52 e 32 anni, coinvolti da una misura cautelare degli arresti domiciliari perché ritenuti responsabili del reato di sfruttamento della prostituzione. Tra le donne coinvolte nel giro molte straniere, nord africane, ma anche italiane.

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