Le bellezze di Teggiano a Linea Verde Orizzonti (VIDEO)

Ci sono sogni che ci consegnano il futuro, altri che evocano avvenimenti o fatti vissuti che risalgono, come in un caleidoscopio, dal pozzo dei sentimenti ed esplodono dentro agli occhi, altri ancora che ci portano nel passato. Come un rewind di epoche mai vissute ma di cui ci sentiamo parte integrante. Come Teggiano, delizioso borgo medievale nel parco del Vallo di Diano, in provincia di Salerno.

Le premesse dell’odierna Europa vanno ricercate nel sistema feudale. Queste, come sostenuto dallo storico Rosario Villari, “sono condizioni e premesse sulle quali si è innestato il processo di formazione dell’Europa, ma non sono ancora l’Europa”. E il vero spartiacque, all’inizio del secondo millennio, fu la rinascita delle città, con quel che avrebbe significato per il progresso della civiltà. Nessuno quanto i Comuni italiani ha continuato a elaborare i principi costituzionali di quella che, dopo secoli di inaridimento, sarebbe pur stata la democrazia europea.

L’uomo medievale era il centro della società nella quale viveva da protagonista attivo, indossava la sua dignità,  interpretava le sue capacità inventive e civili, le sue risorse d’organizzazione politica. E tutto questo avrebbe radici nella città  e nella civiltà dei Comuni.

Tra i tanti Comuni che mantengono fermo l’impianto socio-culturale medievale, l’antica Diano, oggi Teggiano, è certamente quello che ha conservato meglio la sua antica fisionomia.

Con Federico Quaranta e Chiara Giallonardo andremo alla scoperta di una antica agricoltura nel Vallo di Diano e conosceremo la Teggiano del Principe Antonello Sanseverino e di Costanza da Montefeltro.

– See more at: http://www.lineaverdeorizzonti.rai.it/dl/portali/site/puntata/ContentItem-356f8033-bbc9-44b1-935f-760da3ca68c0.html#sthash.auwxNH90.dpuf

Ci sono sogni che ci consegnano il futuro, altri che evocano avvenimenti o fatti vissuti che risalgono, come in un caleidoscopio, dal pozzo dei sentimenti ed esplodono dentro agli occhi, altri ancora che ci portano nel passato. Come un rewind di epoche mai vissute ma di cui ci sentiamo parte integrante. Come Teggiano, delizioso borgo medievale nel parco del Vallo di Diano, in provincia di Salerno.

Le premesse dell’odierna Europa vanno ricercate nel sistema feudale. Queste, come sostenuto dallo storico Rosario Villari, “sono condizioni e premesse sulle quali si è innestato il processo di formazione dell’Europa, ma non sono ancora l’Europa”. E il vero spartiacque, all’inizio del secondo millennio, fu la rinascita delle città, con quel che avrebbe significato per il progresso della civiltà. Nessuno quanto i Comuni italiani ha continuato a elaborare i principi costituzionali di quella che, dopo secoli di inaridimento, sarebbe pur stata la democrazia europea.

L’uomo medievale era il centro della società nella quale viveva da protagonista attivo, indossava la sua dignità,  interpretava le sue capacità inventive e civili, le sue risorse d’organizzazione politica. E tutto questo avrebbe radici nella città  e nella civiltà dei Comuni.

Tra i tanti Comuni che mantengono fermo l’impianto socio-culturale medievale, l’antica Diano, oggi Teggiano, è certamente quello che ha conservato meglio la sua antica fisionomia.

Con Federico Quaranta e Chiara Giallonardo andremo alla scoperta di una antica agricoltura nel Vallo di Diano e conosceremo la Teggiano del Principe Antonello Sanseverino e di Costanza da Montefeltro.

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Protagonista della puntata di Linea Verde Orizzonti, andata in onda sabato 18 alle 10:00 su Rai Uno è Teggiano, borgo medievale nel Parco del Cilento e Vallo di Diano. I due conduttori, Federico Quaranta e Chiara Giallonardo, sono andati alla scoperta dell’antica agricoltura nel Vallo di Diano e della Teggiano del Principe Antonello Sanseverino e di Costanza da Montefeltro.

Il viaggio di Linea Verde Orizzonti è iniziato lungo il fiume Tanagro, poi le telecamere hanno attraversato l’intero centro storico, a partire dalla chiesa di Santa Maria Maggiore, al Museo Diocesano e fino al Castello dei Principi Sanseverino, attraverso i figuranti della manifestazione “Alla Tavola della Principessa Costanza”, festa medievale in ricordo del matrimonio tra Antonello Sanseverino, Principe di Salerno e Signore di Diano e Costanza, figlia di Federico da Montefeltro, Duca di Urbino. Per concludere con il tradizionale appuntamento con la ricetta, è stato scelto il piatto dei “Filati e Ciciri”.

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