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Agropoli, corte dei conti chiede restituzione di 800mila euro. Alfieri replica: «Finanze comunali saldissime»

di Marianna Vallone

La Corte dei Conti ha chiesto al Comune di Agropoli la restituzione di fondi. A rivelarlo è il consigliere comunale d’opposizione, Pasquale Di Luccio, a mezzo stampa. «La Procura regionale della Corte dei Conti – spiega il consigliere – ha chiesto formalmente la costituzione in mora di sindaci, consiglieri, assessori, revisori, funzionari e segretari comunali, nel periodo 2006/2010, per la restituzione di circa 800mila euro emersi durante la verifica ispettiva del 2011 eseguita dal dirigente della Ragioneria Generale dello Stato, somme ritenute non spendibili dagli amministratori dell’epoca». «Mi chiedo – continua Di Luccio -, dopo questa prima, pesante richiesta della Corte dei Conti, perché il sindaco non fa chiarezza una volta per tutte sull’intera vicenda legata alla verifica ispettiva ministeriale del 2011, invece di continuare a minimizzare sulla faccenda».

Non si fa attendere la replica del primo cittadino. «La vicenda della Corte dei Conti portata all’attenzione della stampa riguarda esclusivamente la gestione del fondo per il trattamento accessorio del personale e risale ad un calcolo del 2006, quando ancora non ricoprivo la carica di sindaco di Agropoli – sottolinea Franco Alfieri – E’ quindi relativa ad amministrazioni precedenti alla nostra. Noi abbiamo ereditato questa situazione che è in una fase di verifica e siamo certi che potrà essere chiarito tutto. Sottolineo, però, rassicurando il consigliere Di Luccio ed i cittadini, che nulla ha a che fare con le opere pubbliche e gli investimenti che, con grande impegno e lungimiranza, abbiamo messo in campo negli ultimi anni. Le finanze comunali sono saldissime, tanto che nel pomeriggio di venerdì abbiamo approvato il bilancio di previsione 2013 che è ispirato a grande equilibrio e permetterà di proseguire senza affanni il virtuoso processo di crescita e di sviluppo della nostra città».

«Con le sue ultime esternazioni – tuona Alfieri – il consigliere Di Luccio ancora una volta ha dimostrato di non essere assolutamente attrezzato per competenza ed esperienza ad emettere sentenze in materia contabile. Ha rilasciato parole in libertà, effetto dei primi caldi dell’estate. Al consigliere Di Luccio piacerebbe molto che quanto da lui ipotizzato e probabilmente desiderato fosse la realtà, ma purtroppo sono solo cattivi pensieri. Lui appartiene a quella sparuta minoranza di persone che conserva la radicata tradizione di fomentare un clima di sospetto, nella convinzione che il male degli avversari possa in qualche modo diventare apprezzamento per chi lo alimenta. Di queste cose – conclude Alfieri – ne ha fatto cavalli di battaglia in campagna elettorale e mi pare non abbia avuto grandi fortune».

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A Cura di

Marianna Vallone

Giornalista per professione e comunicatrice per passione, sono alla continua ricerca di storie da raccontare e tramonti da immortalare. Nata sulla costa di Maratea ma morigeratese da sette generazioni. Vivo nel cuore verde del Cilento e sono felice. Faccio domande anche quando conosco le risposte, perché continuo a pensare che l’essere umano sia il viaggio più bello da fare.
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