Giovani sapresi indignati: le smentite sul presunto rave party dell’8 agosto a Sapri

Infante viaggi

Il giornalismo, spesso, si sa, da servizio pubblico quale dovrebbe essere si trasforma in carnefice. Non per niente si è parlato di “quarto potere” (e il concetto di “potere” è sempre qualcosa di sbagliato).

Da questa smania della “caccia alla notizia”, del sensazionalismo a tutti i costi, dell’arrancare cercando di accaparrarsi lettori usando un fasullo perbenismo alquanto diffuso fra gli esseri umani meschini, in particolare in Italia, in particolare al sud, nascono dei veri e propri mostri, scritti che definire “articoli” sarebbe un azzardo, definirli “schifo” sarebbe meglio.

La moda di condannare, però, tira, e così, un gruppo di ragazzi intenti in un semplicissimo falò si trovano ad essere ritratti come i peggiori delinquenti che si possano incontrare per strada: la facilità dei luoghi comuni su alcool e droga tira più di un pelo di voi sapete cosa e la gente grida indignata per questa smania di condannare, mandare al patibolo (gente, siamo molto meno evoluti di quanto crediamo, il Medioevo lo viviamo ancora).

I fatti relativi al PRESUNTO rave party sulla spiaggia di Sapri a cavallo fra l’8 e il 9 agosto lo dimostrano.

Io direi che ho poco altro da aggiungere e vi lascio alle parole dei presenti al falò che, dopo le accuse a mezzo mediatico che hanno subito, ci tengono a farsi sentire.

Di seguito la nota redatta dai “Giovani sapresi indignati”:

“Se non state attenti i media vi faranno odiare le persone oppresse e amare quelle che opprimono”

A seguito dei molteplici articoli pubblicati su svariati quotidiani, testate giornalistiche e siti web di informazione locale e non, inerenti al presunto “RAVE PARTY” svoltosi nella notte a cavallo tra l’8 ed il 9 agosto in Località “Pali” sita in Sapri, noi giovani presenti alla serata in questione, ci sentiamo in dovere di smentire le molteplici accuse rivolteci e dissociarci da queste.

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La serata in questione, a dispetto di quanto riportato da “presunti” giornalisti, si è svolta in maniera ben diversa: vogliamo sottolineare che NON si è trattato di un rave party ma di una festa di compleanno, consumata tra amici senza l’uso di sostanze stupefacenti come potrà dimostrare il referto dei carabinieri intervenuti e soprattutto a dispetto di quanto evidenziato dai giornali.

Le forze dell’ordine, giunte sul luogo dell’evento alle ore 4.00 del mattino circa, in forze ed armati di manganelli e sfollagente convinti di aver sventato il “rave del secolo”, si sono trovati di fronte una ventina di ragazzi intenti a ripulire la spiaggia a festa ormai terminata.

I presenti, coscienti di non essere rei di alcunché, sono stati identificati in modo pacifico.

In ultimo ed a dover di cronaca, teniamo a precisare che nessun componente della strumentazione musicale presente sulla spiaggia è stato sequestrato, come riportato erroneamente dalle testate giornalistiche di cui sopra.

Ciò che dovrebbe far riflettere di questa vicenda sono le inesattezze riportate dai giornalisti che, senza i dovuti accertamenti, hanno utilizzato fonti non veritiere e non attinenti alla realtà, enfatizzando e denunciando eventi non corrispondenti al tranquillo svolgersi della serata.

Quanto accaduto rispecchia la situazione che quotidianamente vivono i giovani della zona, costretti a subire ormai da tempo una repressione psicologica e fisica, alla quale si è aggiunta, dopo questa vicenda, anche una vera a propria repressione mediatica.

GIOVANI SAPRESI INDIGNATI

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