Scandalo Forestale, unificati i processi: udienza riviata al 21 novembre

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Si ritorna a parlare di Marta Santoro, ex comandante della Forestale di Foce Sele accusata di concussione tentata e consumata, abuso d’ufficio, falso in atto pubblico, istigazione alla corruzione, con aggravante della reiterazione del reato e del concorso. I reati contestati sarebbero stati consumati in un arco di tempo di circa tre anni, periodo nel quale gli inquirenti avrebbero scoperto «un clan che in alcuni dei suoi atti si potrebbe definire ‘camorristico’». Un manage tra ‘estorti’ ed ‘estorsori’ caratterizzata da ricatti, intrecci con politici e imprenditori e addirittura con pregiudicati del luogo. A tutto ciò si sarebbe giunti grazie a scrupolose ricostruzioni, testimonianze, interrogatori e tecniche investigative all’avanguardia.

Con  oggi, venerdì, si riprendono le udienze. Nel merito il gip Vincenzo Di Florio titolare del procedimento sul caso del Lido Nausicaa, ha disposto la trasmissione del fascicolo al gup Donatella Mancini, accorpandolo di fatto al processo principale con il rito del giudizio abbreviato così come richiesto dal collegio difensivo dell’ ex sovrintendente, composto dai legali Antonio Zecca, Antonello Natale ed Angela Nigro. Sempre oggi, inoltre, si sarebbe dovuta tenere la prima udienza del processo principale ma i legali del collegio difensivo hanno aderito allo sciopero di categoria indetto dall’unione delle camere penali. A questo punto il gup ha rinviato nuovamente l’udienza, fissandola per il 21 novembre prossimo. Nessuna protesta in aula dove, oltre agli avvocati delle parti civili costituitesi in giudizio era presente anche il pm Maurizio Cardea, titolare dell’inchiesta. Assente, invece, Marta Santoro.

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