«Fumata grigia» al Piano di zona S9: ancora aperta la procedura di commissariamento

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Ancora incerta la situazione del Piano di zona S9. Fumata grigia dall’incontro che si è svolto in settimana in Regione Campania, alla presenza dell’assessore alla politiche sociali, Ermanno Russo e del dirigente Regionale Oddati, tra il sindaco del comune di Sapri e il consigliere regionale Giovanni Fortunato sulla vicenda del piano di zona S9. Fino a quel momento Santa Marina non aveva annunciato di voler cambiare idea sul via libera alla programmazione 2013-2015.

«Dall’incontro a Napoli – fa sapere Del Medico – è venuto fuori che il comune di Santa Marina deve obbligatoriamente far parte dell’’ambito S9 e non è ammissibile l’autoesclusione deliberata dal consiglio comunale di quel comune. Se il comune di Santa Marina non delibererà nell’arco di dieci giorni l’adesione all’ambito S9 la regione provvederà alla nomina di un commissario che eserciterà poteri sostitutivi fino alla costituzione dell’ambito».

«Inoltre – continua il primo cittadino saprese – la nomina del commissario comporta con assoluta certezza la perdita dal parte dell’ambito S9 di ben 700mila euro attribuiti all’ambito con i Piani di Azione e Coesione  per ottenere i quali è necessario il riconoscimento dell’ambito e la chiusura della fase progettuale entro il 15 dicembre 2013, e determinerebbe anche la perdita dei fondi della annualità 2013».

Pertanto Del Medico «si è impegnato a sottoporre alla valutazione del coordinamento istituzionale le richieste di modifica della convenzione che il Sindaco di Santa Marina produrrà e qualora ritenute ricevibili dal Coordinamento saranno recepite dai consigli comunali dei comuni dell’ambito s9 prima dell’adozione della programmazione sociale del prossimo anno».

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Il Comune di Santa Marina da parte sua si è impegnato ad deliberare con urgenza in Consiglio Comunale la convenzione già firmata da tutti i comuni dell’ambito entro 10 gg e a sottoscriverla, in modo da ottenere l’approvazione da parte della Regione e il trasferimento delle somme della prima annualità evitando il commissariamento.

In ballo ci sono 700mila euro. Resta forte e pressante l’invito dalla Regione Campania di rivedere le posizioni sostenute fino per evitare di perdere fondi destinati agli anziani non autosufficienti ed alle famiglie che potrebbero arrivare già entro la fine dell’anno e dare, quindi, una boccata d’ossigeno ai servizi sociali del basso Cilento.

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