Calendario corpo forestale dello Stato 2014: «Il contributo ambientale dell’Italia alla ricchezza dell’Europa»

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Il contributo ambientale dell’Italia alla ricchezza dell’Europa è l’oggetto del Calendario 2014 del corpo forestale dello Stato. La presidenza temporanea del consiglio dell’Unione Europea da parte dell’Italia, dal primo luglio, infatti, è l’occasione utile per presentare, con gli occhi del Forestale, il prezioso apporto del nostro Paese alla costruzione di una “casa comune” attraverso le bellezze naturali.

L’Italia, grazie alla propria collocazione geografica, è il Paese che custodisce la maggiore biodiversità animale e vegetale del vecchio continente, dove i boschi avanzano contendendo spazi all’agricoltura e ai centri urbani. La superficie forestale, secondo i dati dell’ultimo inventario forestale, infatti, è in crescita, e ha raggiunto complessivamente i 10,4 milioni di ettari con 12 miliardi di alberi, un terzo della superficie territoriale. 

La nostra Penisola, con oltre 55.600 specie è, in proporzione alla superficie nazionale, il paese europeo con la maggiore ricchezza di biodiversità animale. Questo primato è dovuto alla grande variabilità degli habitat e dei tipi climatici, alla posizione geografica e alla complessa storia geologica del territorio italiano che ha determinato l’evoluzione del popolamento animale. L’Italia vanta anche un’elevata percentuale di specie endemiche, ovvero esclusive del nostro Paese, come ad esempio il camoscio d’Abruzzo, il variopinto anfibio salamandrina dagli occhiali o la rarissima farfalla Bramea del Vulture. Il Corpo forestale dello Stato riveste un ruolo fondamentale nel garantire la conservazione di questo grande patrimonio, gestendo la rete delle Riserve Naturali dove sono rappresentate gran parte delle specie animali di maggior pregio naturalistico.

Considerevole è anche la variabilità ecosistemica che contraddistingue le risorse forestali del nostro Paese, con una ricchezza di habitat e specie vegetali arboree, arbustive ed erbacee. Delle circa 13 mila specie vegetali componenti la flora italiana, ammontano a ben 117 quelle autoctone arboree presenti nei nostri boschi, numero incredibilmente alto se paragonato alla realtà di molti altri Paesi europei. In Europa le foreste e le altre terre boscate coprono più del 40 per cento del territorio e ammontano complessivamente a circa 180 milioni di ettari, corrispondenti ad una quota procapite di 3.500 metri quadrati per ogni cittadino. Questo patrimonio si accresce ogni anno di circa 700 mila ettari e, in termini di volume legnoso, di quasi 77 milioni di metri cubi.

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È importante evidenziare che ricadono in aree protette circa 20 milioni di ettari di foreste dell’Unione Europea, di cui oltre 3 milioni si trovano in Italia. La nostra Penisola è anche lo stato dell’Unione Europea al primo posto nella graduatoria dei prodotti di qualità. Con circa 17 milioni di ettari, pari ad oltre la metà della superficie nazionale, l’agricoltura, infatti, continua a rappresentare l’elemento più caratterizzante del territorio italiano: un settore che, nonostante la crisi degli ultimi anni, muove un giro d’affari annuale di oltre 250 miliardi di euro e continua a rappresentare uno dei gioielli del Made in Italy. L’agricoltura italiana, al di là degli aspetti economici ed alimentari connessi, porta alla creazione e conservazione di paesaggi tipici dalla bellezza unica: basti pensare agli oliveti e ai vigneti che caratterizzano molte regioni d’Italia.

L’ambiente non è solo natura ma anche paesaggio, ossia il risultato del lento agire dell’uomo sul territorio. Un affresco unico, quello italiano, che gli uomini hanno modellato per trarre sostentamento dalla terra, per tracciare vie di comunicazione, per abitare e a volte, purtroppo, anche per dare sfogo alla forza distruttrice della guerra. Il 2014 sarà anche l’anno delle commemorazioni del centenario del Primo conflitto mondiale. Un evento tragico che ha segnato la storia e il paesaggio del nostro Paese e dell’Europa. Nei luoghi che sono stati teatro delle battaglie e della morte di migliaia di uomini, oggi, la natura ha ripreso il sopravvento in parte cancellando e curando le ferite dell’odio e della divisione.

Lo spirito dell’Unione Europea è quello di superare le barriere e di garantire per tutti crescita e futuro. Valorizzare e conoscere il patrimonio naturalistico italiano rappresenta, quindi, un ulteriore simbolico atto di adesione a questo principio di fratellanza. Quello del 2014 è, dunque, un calendario fotografico, composto da numerosi scatti, il cui intento è quello di celebrare la bellezza della nostra Penisola in un viaggio immaginario in grado di collegare la maestosità delle montagne, l’importanza delle foreste e degli animali che le popolano, passando per l’importanza del paesaggio agroalimentare fino a tuffarsi nel blu dei nostri mari. Contesti in cui gli uomini e le donne della Forestale operano attivamente preservandoli dalle illegalità ed educando i giovani a quei valori positivi insiti nella natura.