Legge elettorale, da Valiante jr «una proposta per governabilità e meritocrazia»

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Un sistema su base proporzionale con collegi territoriali provinciali, doppio turno di coalizione sul modello delle elezioni comunali sopra i 15mila abitanti, assegnazione di un premio di maggioranza con una soglia di governabilità del 40 per cento dei voti su base nazionale, soglia di sbarramento del 4 per cento a livello nazionale per liste e partiti, voto di preferenza e collegi elettorali sviluppati su base provinciale. Sono questi gli elementi caratterizzanti la proposta di legge elettorale presentata giovedì da Simone Valiante (nella foto), deputato del partito democratico insieme ai colleghi Agostini, Covello, D’Ottavio, Fioroni, Rostan e Tartaglione. «La proposta – spiega Valiante – mira a superare i problemi che l’attuale legge elettorale presenta e che sono stati sostenuti dal Capo dello Stato e sanzionati dalla Corte Costituzionale. Essa prevede anche – continua il deputato – norme che favoriscono il rispetto delle pari opportunità con la possibilità di esprimere preferenze di genere alternate e di ottenere pari diritto di rappresentanza nelle liste, il mantenimento del sistema attuale di elezione dei parlamentari nei collegi esteri e la delega al governo per la ripartizione dei seggi in base alla nuova individuazione delle circoscrizioni a livello provinciale, con il contributo di una commissione tecnica e di garanzia presieduta dal presidente dell’istat e composta da esperti e parlamentari. In questa direzione si compie il nostro atto di responsabilità – conclude Valiante – con una proposta di governabilità, di democraticità e meritocrazia, limitando il potere di scelta dei partiti obbligati ad aggregarsi su un progetto comune e rafforzando il rapporto tra i parlamentari e il territorio».

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