Natale da incubo per i 450 operatori forestali della provincia di Salerno, niente stipendio sotto l’albero

Sarà un Natale da incubo quello che i 450 operatori forestali della provincia di Salerno si apprestano a vivere con loro le rispettive famiglie. Il loro grido d’allarme per il mancato conferimento dello stipendio è un leitmotiv che si ripete costantemente da ben sei anni a questa parte. Una litania che inizia ad avere il sapore amaro della rassegnazione per i lavoratori delle Comunità montane attive nella provincia di Salerno, stanchi di appelli, proteste e soprattutto di promesse, il più delle volte, non mantenute. E’ quanto denuncia con una nota stampa il segretario della Fai Cisl provinciale, Carlo Donnarumma.

Al momento, nonostante l’ultimo monito risalga ad appena una settimana fa, nulla è stato accreditato alla Comunità Picentini di Giffoni Valle Piana, alla Comunità Alento-Montestella di Laureana Cilento e alla Comunità Gelbison-Cervati di Vallo della Lucania. Gli operatori idraulico-forestali, in particolare, hanno posto l’accento sui decreti regionali di inizio novembre, che avrebbero dovuto consentire il versamento di alcune mensilità. Alcuni lavoratori, attualmente, vantano ben 15 stipendi arretrati, vale a dire oltre un anno di impegno non retribuito. «I decreti stessi – spiega Cisl – non sarebbero stati certo sufficienti a coprire il totale degli arretrati, specie in considerazione del numero di lavoratori, ben 450, in attesa delle mensilità, ma l’obiettivo, in linea teorica, era quantomeno quello di alleviare le sofferenze e i disagi delle famiglie, da tempo immemore sul lastrico e in attesa di una svolta che, nel frattempo, non è mai arrivata». «Tuttavia, – spiega ancora – anche i pochi soldi che erano stati stanziati, a quanto sembra, non arriveranno entro Natale o Capodanno nelle tasche delle maestranze, pronte ora a fare di nuovo le barricate e sollecitare l’amministrazione regionale, con il sostegno delle sigle sindacali».

«Siamo sconcertati per i ritardi degli accrediti da parte della regione a favore degli enti montani – ha aggiunto Donnarumma – Questo andazzo è identico a quello conosciuto durante la giunta Caldoro.  Siamo stanchi di sentire le stesse risposte del passato, e cioè che non c’è liquidità di cassa in regione per pagare i decreti e quindi gli stipendi ai forestali.  Basta. Se la forestazione è una priorità per il presidente De Luca deve essere consequenziale  altrimenti fa chiacchiere come l’ex presidente Caldoro . A sette mesi dal mandato di governatore ricevuto anche grazie al contributo dei lavoratori forestali le giustificazioni non sono più tollerabili. Chiediamo nuovamente un suo intervento sulla vicenda affinché la ragioneria della regione faccia arrivare con la massima urgenza i soldi per pagare i lavoratori forestali». Anni di attese non premiate, insomma, cominciano a farsi sentire. L’accorata denuncia della Fai Cisl ha lo scopo di smuovere una volta per tutte le acque, in modo da trovare una soluzione condivisa (per quanto difficile) a una vertenza divenuta ormai logorante per gli stessi forestali.

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