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Esonda il fiume Alento, mamma e bimbo di due mesi intrappolati in casa dal fango: sono salvi (FOTO)

di Luigi Martino

Sono le 8.30 di martedì. Il temporale continua ad abbattersi su tutto il Cilento e a causa delle abbondanti piogge, il fiume Alento è esondato nelle località Verduzio e Ponte del comune di Casal Velino. Le acque hanno interamente sommerso le campagne circostanti, i pianterreni di alcune abitazione estive, al momento disabitate, e una casa dove al momento dello straripamento c’era una donna, di 24 anni, con il suo bambino di soli due mesi.

Il fatto I carabinieri di Acquavella, mentre monitoravano il corso d’acqua e le abitazioni interessate dall’allagamento, si sono accorti del fatto che una casa situata in una zona a forte rischio poteva essere abitata. I militari sono riusciti a risalire all’identità di una persona all’interno dopo pochi minuti. Si tratta di una 24enne. Rintracciando il numero di cellulare della donna e dopo averla contattata hanno accertato che era da sola in casa con un bimbo di due mesi. E’ stata lei che in preda al panico ha riferito ai carabinieri di trovarsi al primo piano della propria casa e di non poter uscire poiché l’intero immobile era sommerso da più di un metro di acqua per un raggio di oltre 400 metri.

Soccorsi I militari hanno rischieto l’intervento dei vigili del fuoco di Vallo della Lucania, che con un gommone, insieme ai carabinieri, hanno raggiunto l’abitazione interessata e hanno tratto in salvo la donna, ovviamente spaventata, e il suo bambino. Madre e figlio sono poi stati accompagnati nell’abitazione di alcuni parenti.

Intanto, l’attività di monitoraggio di tutti i corsi d’acqua è tutt’ora in corso da parte di tutti comandi stazioni carabinieri dislocati nel Cilento. A renderlo noto è il capitano dei carabinieri di Vallo della Lucania, Alessandro Starace.

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A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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