Furto sacrilego a Trecchina, ragazzo di Atena Lucana ruba e mangia 30 ostie: «Avevo fame»

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Furto sacrilego nella chiesa madre di San Michele a Trecchina, comune di circa duemila abitanti in Basilicata. A compiere il fatto un ragazzino di Atena Lucana che avrebbe trafugato alcune ostie consacrate dal tabernacolo. Il furto ha creato molto scalpore non solo nel piccolo comune lucano ma anche nel Vallo di Diano. Tante le ipotesi e motivazioni di un atto dai più definito scellerato, ma senza dubbio la voce che con più insistenza serpeggia tra i parrocchiani è quella delle messe sataniche.

Niente di più sbagliato. Dopo attente indagini dei carabinieri di Sala Consilina coordinate dal capitano Domenico Mastrogiacomo si è giunti all’identita dell’autore del furto: un ragazzino di Atena Lucana che approfittando della festa di Sant’Antonio si sarebbe introdotto nella chiesa e compiuto l’atto prima della celebrazione religiosa. Tutto è stato scoperto, infatti, proprio nel corso della messa, quando, cioè, don Guido (parroco della chiesa di San Michele) aperto il tabernacolo per prendere le ostie consacrate per l’offertorio si accorge con terrore che è vuoto.

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Sgomento, confusione, incredulità. Questi i sentimenti espressi dai fedeli alla scoperta di un atto mai avvenuto prima, tanto da far gridare al sacrilegio e alla paura che nella comunità serpeggi il rischio di riti satanici. Immediatamente vengono allertate le forze dell’ordine che procedono subito con le indagini. Si battono tutte le piste, nulla è lasciato al caso. Ma alla fine, forse, la notizia che tutti si auguravano. I militari di Sala Consilina, infatti, scoprono che altro non era che una bravata. Un ragazzino di Atena Lucana entra in chiesa per la messa con la zia ma ha fame, e decide di cibarsi di circa 30 ostie consacrate. Alla domanda dei carabinieri sul perchè, infatti, risponde: «Ho mangiato le ostie perchè avevo fame».

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