Allarme infanzia, consiglio provinciale approva proposta Iannuzzi

Bambini con disturbi neuropsichici in aumento nella provincia di Salerno. L’sos è stato lanciato dal neo consigliere provinciale e neuropsichiatra Salvatore Iannuzzi che ha proposto e fatto approvare all’unanimità dal consiglio provinciale la realizzazione di un’agenzia inter istituzionale per l’infanzia e la famiglia.

«Una cabina di regia, sia per ottimizzare i costi delle azioni sociali, sia per renderle omogenee nell’ intera provincia» ha spiegato Iannuzzi. L’agenzia si occuperà di analisi e monitoraggio permanente della condizione infanto adolescenziale e delle famiglie, del coordinamento, verifica e supporto tecnico scientifico alla programmazione di settore, nonchè del concorso nella formazione e nell’aggiornamento professionale del personale degli enti locali, della banca dati  aperta alle istituzioni di settore e capace di concorrere all’implementazione specifica del sistema informativo dei servizi sociali e dello sportello informativo per ragazzi e famiglie, con numero verde dedicato e specifico spazio sul sito web istituzionale.

«L’attivazione dell’agenzia Provinciale per l’infanzia e la famiglia rappresenta il primo mattone per la creazione di una rete istituzionale – spiega Iannuzzi – tra Asl Salerno, ufficio Scolastico Provinciale, Università, piani Sociali di Zona, tribunale e procura della Repubblica per i minorenni, questura, comandi Provinciali delle Forze dell’Ordine, Ordini Professionali e Associazioni di Volontariato capace di promuovere con efficacia ed efficienza il benessere dei bambini di oggi uomini di domani». I percorsi di ‘aiuto’ messi in campo fino ad oggi dalle diverse istituzioni operanti in provincia di Salerno «hanno prodotto risultati decisamente modesti – accusa Iannuzzi – sia per l’eseguità di risorse disponibili sia lo  intriseco e asfittico carattere  di autoreferenzialità. In alcuni casi – continua – le azioni attivate, a cagione dell’assenza di un coordinamento tra le istituzioni competenti, si sono rilevate infruttuose o addirittura dannose garantendo così, unicamente, il disinvestimento delle poche risorse pubbliche disponibili».